Ennesima tragedia legata alle fabbriche di fuochi d'artificio: avviene ancora in

Ennesima tragedia legata alle fabbriche di fuochi d'artificio: avviene ancora in

Ennesima tragedia legata alle fabbriche di fuochi d'artificio: avviene ancora in Abruzzo, dove dal 1992 ad oggi in incidenti analoghi si contano ben 21 morti. L'ultimo dramma nel pomeriggio di ieri alla Esplodenti Sabino di Contrada Termini a Casalbordino, in provincia di Chieti: a perdere la vita tre persone, Carlo Spinelli di 54 anni, Nicola Colameo e Paolo Pepe di 45. Tutti e tre lavoravano per la fabbrica, che ha un centinaio di dipendenti e recupera polvere pirica dagli ordigni provenienti da operazioni di bonifica.
A provocare l'esplosione sarebbe stato un incidente all'altoforno: dopo lo scoppio sono subito arrivati i soccorritori e il 118, con l'elicottero partito da Pescara, ma per i tre operai, morti sul colpo, non c'è stato purtroppo niente da fare. La Statale 16 Adriatica è stata subito bloccata e sono state inviate ambulanze da vari ospedali della zona, ma non si sono registrati altri feriti. Una «immane tragedia», ha commentato il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci, che ha espresso «vicinanza alle famiglie delle vittime».
(D.Zur.)

Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Dicembre 2020, 05:01
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