Emilio Orlando
Non solo laziali. Ma anche ultrà, forse romanisti, e comunque

Emilio Orlando
Non solo laziali. Ma anche ultrà, forse romanisti, e comunque infiltrati. Dietro l'aggressione al carabiniere a Trastevere, durante gli scontri post Europa League, ci sarebbero più mani.
«Ha avuto una reazione esemplare. E' stato di una lucidità e di una professionalità straordinarie. Gli darò un encomio», il commento del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha consegnato al militare un encomio ieri sera. La vicenda si è svolta a Trastevere nella notte tra giovedì e venerdì, dopo la partita tra Lazio ed Eintracht Francoforte. Il video del militare con la pistola in pugno, che viene colpito più volte con dei cestini metallici, tanto da riportare un trauma cranico, ha saputo gestire la situazione senza mettere a repentaglio le vite altrui, indietreggiando rispetto agli aggressori senza far uso delle armi, è attualmente al vaglio della procura.
Gli scontri che si sono registrati dopo l' incontro di calcio sono stati immediatamente contenuti ed alleggeriti grazie all'imponente schieramento di contingenti delle forze dell'ordine coordinati dal questore di Roma Guido Marino. Una gestione impeccabile, che ha evitato potesse accadesse il peggio alle persone e che venissero vandalizzati monumenti e manufatti. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale, aprirà a breve un inchiesta, che nasce dalle informative della Digos e del nucleo informativo dei carabinieri, a cui è allegato anche il video dell'aggressione: il video mostra il carabiniere che, con la pistola puntata contro un gruppo di persone incappucciate, è costretto ad indietreggiare perché colpito alla testa da una bottiglia. Chi indaga non esclude alcuna pista e le ipotesi spaziano anche in movimenti di tipo politico staccati da quelli vicini agli ambienti degli ultras. Non si esclude nemmeno l' ipotesi degli infiltrati esterni tra le tifoserie.
Proprio come è avvenuto più volte in passato durante gli scontri di piazza. L' esame con appositi software per il riconoscimento facciale nei sistemi di video sorveglianza e nelle riprese fatte dagli investigatori durante i disordini, consentiranno a breve l'identificazione dei responsabili.
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