Mavi Giolli, la ragazzina magica alla scoperta delle bellezze d'Italia: romanzo fantasy di Isabeau Isabeau
di Stefania Cigarini

Mavi Giolli, la ragazzina magica alla scoperta delle bellezze d'Italia: romanzo fantasy di Isabeau Isabeau

Folgorata da Alberto Angela sulla via della divulgazione, Isabella Carcione, legale specializzata in antitrust, ha affiancato alla scrittura giuridico-economica un genere completamente differente: il romanzo fantasy, producendo - con lo pseudonimo Isabeau Isabeau - la sua opera prima “Mavi Giolli e la Penisola dei Tesori” (Albatros).

Come inizia questa avventura?
«Fin da piccola ho sempre avuto una forte passione per la lettura, la scrittura e l’arte. L’illuminazione mi è venuta guardando le trasmissioni di Alberto Angela, in particolare uno speciale sulle grotte di Frasassi»

E in quelle grotte?
«Ci ho visto l’ambientazione di una parte del romanzo. Da lì ho messo insieme le mie passioni e ho iniziato a scrivere questo libro»

Un bel traguardo
«Un punto di arrivo dopo che sono riuscita a leggere tanti e tanti libri. Scrivere ha sempre fatto parte della mia vita, a dieci anni ho vinto un concorso letterario delle scuole di Roma e provincia, ma non si pensava che questa passione potesse continuare. Però ha sempre fatto parte di me».

Un indizio di trama
«È una storia di pura immaginazione, ha come protagonista una bambina che si accorge di avere dei poteri particolari e inizia un viaggio alla scoperta dell’origine di questi poteri. Visiterà diversi luoghi artistici d’Italia accompagnata di volta in volta da altri personaggi di fantasia»

I siti però esistono davvero
«Certo, alcuni sono patrimonio Unesco, altri no, che ho scelto apposta proprio per farli conoscere meglio»

Per esempio?
«In Abruzzo ero indecisa se ambientare il capitolo a Rocca Calascio, più conosciuta, o al castello di Rocca Scalegna, meno noto. Ho scelto quest’ultimo Rocca Calascio o al castello do Rocca Scalegna»

Un romanzo pensato per un pubblico giovane
«Sì, secondo me la fascia ideale va dall’adolescenza, dalla terza media, primo liceo in poi. Il romanzo fantasy, però, è un genere che ha anche un vasto pubblico adulto».

Cosa ha voluto trasmettere al suo pubblico giovane scegliendo come protagonista una teenager con poteri speciali?
«Un incoraggiamento a non smettere mai di credere ai propri sogni ed una esortazione a non smettere mai di immaginare, perché è solo attraverso l’immaginazione si possono prefigurare certi obiettivi. Infine un invito ad osservare le bellezze naturali ed artistiche del nostro Paese, e a salvaguardarle». 

Alberto Angela è a conoscenza del libro?
«Sì, gliene ho fatto omaggio, con dedica. Sa di essere l’ispirazione e ha molto apprezzato. Non so se l’ha già letto, ma mi farebbe piacere sapere se gli è piaciuto»

Procida Capitale italiana della cultura per il 2022
«Sono felicissima, l’ho immediatamente pubblicato sulla mia pagina Facebook, Isabeau Isabeau. È una località che ha bisogno di essere conosciuta. Ne sono stata felice come quando è accaduto a Matera, dove infatti ho ambientato un episodio del romanzo»

Troveremo Procida nel sequel di Mavi Giolli?
«Certo, l’ho già in mente. L’ultimo capitolo di questo romanzo ha lasciato la porta aperta ad ulteriori sviluppi. Sto lavorando al secondo libro, ma l’idea è quella di scrivere una collana dedicando un libro ad ogni regione d’Italia, approfondendo con la stessa protagonista, Mavi Giolli, e con la stessa modalità, il viaggio fantastico, l’argomento delle nostre bellezze artistiche e naturali»

Mavi Giolli come nasce?
«Volevo un nome italiano, ma non banale o comune. Mavi è l’abbreviazione di Maria Vittoria; Giolli è un cognome italiano orecchiabile che nella pronuncia ricorda il Jolly, l’elemento fantastico e imprevedibile»

Il suo luogo del cuore?
«Più di uno, in genere amo i luoghi che, attraverso la loro forza di resilienza, riescono a riscattarsi e a riemergere, come è accaduto per Matera. O i luoghi poco conosciuti come Rocca Scalegna, un borgo bellissimo in provincia di Chieti, che soffre del fatto di non avere abbastanza fondi per recuperare il suo bellissimo castello»

Lo scopo del suo romanzo è divulgativo, dunque?
«Didascalico e divulgativo, vorrei contribuire a rendere note località meno conosciute»

La sua Roma del cuore?
«Tutta, ho girato altre città italiane e straniere molto belle, ma nessuna che sappia trasmettermi l’emozione di Roma»

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Gennaio 2021, 08:35
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