L'Invisibile di Giovanni Floris, un thriller psicologico tra identità e fake news
di Paola Pastorini

L'Invisibile di Giovanni Floris, un thriller psicologico tra identità e fake news

Un imprenditore di successo, con una famiglia perfetta, maniaco del low profile e della riservatezza, Fausto Maria Borghese, si appresta a candidarsi a sindaco di Roma. Un giornalista 50enne, Antonio, con il suo sito notizievere.com che galleggia nell'opacità e cerca il colpaccio per emergere. Un incontro in una barberia in periferia, quando Antonio vede, non visto, Fausto Maria parlare con il proprietario, Oreste, che poi sparisce dalla circolazione. Che cosa è successo al barbiere? Quanto è coinvolto Borghese? Questi gli ingredienti di L'invisibile (Rizzoli) di Giovanni Floris, giornalista tv, che costruisce un thriller psicologico sull'identità e sulla tendenza della società contemporanea alla semplificazione e alla normalizzazione. Nel romanzo Antonio cerca di incastrare l'imprenditore, convinto che il riservato Fausto Maria sia coinvolto in quella sparizione. E fa partire la macchina del fango delle fake news sul suo sito, per rovinargli la discesa in politica. Ma l'accanimento si trasforma, ovviamente, in boomerang, fino alla resa dei conti finale, con le verità riportate a galla grazie alle donne. «Il libro si gioca sul fatto che le persone che vogliono apparire semplici spesso nascondono qualcosa» spiega Floris. Che è inevitabilmente una riflessione sui social e sulle fake news e il problema del chi sono. «Le fake news sono un esempio di come si rischia di ragionare in questi tempi», aggiunge. Viviamo in una società che ritiene «basti pronunciare una parola perché la realtà corrisponda a quello che pensiamo». Ma la vita è più complessa.

Giovanni Floris, L'Invisibile. Rizzoli, 237 p. 18 euro
Martedì 5 Novembre 2019, 05:01
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