Molte aquile ho visto in volo, vite straordinarie di piloti raccontate da Filippo Nassetti
di Paola Pastorini

Molte aquile ho visto in volo, vite straordinarie di piloti raccontate da Filippo Nassetti

Da sempre gli uomini guardano il cielo e sognano di volare. Solo da poco più di un secolo ci riescono, e gli eroi contemporanei sono i piloti degli aerei. Quelli che, chiusi nella loro cabina, rappresentano per gli altri un mistero, a metà fra gli sciamani e gli ingegneri. Filippo Nassetti nel romanzo Molte aquile ho visto in volo narra di quei professionisti che con la loro magia sfidano le nuvole.



Storie che si intrecciano, fra cui c’è anche quella di Alberto, fratello dell’autore, pilota morto giovane. Tra i piloti «ci sono potenziali eroi, pignoli e creativi, innamorati e cinici, capitani prudenti e temerari», scrive Gabriele Romagnoli nella prefazione. La cronaca ne parla quando succede qualcosa di eccezionale: «un atterraggio di fortuna, un salvataggio o un errore umano, troppo umano, e uno schianto. Ma le loro storie precedono quell’attimo fatale». 

Filippo Nassetti, Molte aquile ho visto in volo, Baldini + Castoldi, 134 p, 15 euro
Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Luglio 2020, 09:59
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