Roma, cocaina tra i banchi dei fiori: presa la gang del cimitero. Indagati anche due carabinieri e un poliziotto

Roma, cocaina tra i banchi dei fiori: presa la gang del cimitero. Indagati anche due carabinieri e un poliziotto

di Emilio Orlando

I banchi dei fiori al cimitero di Prima Porta, gestiti dagli egiziani, erano diventati un drive in dello spaccio di cocaina. Ventidue le persone arrestate, tra cui tre appartenenti alle forze dell'ordine, tutti sospesi dal servizio. Come svelato da Leggo nell'inchiesta del 13 maggio del 2020, la gang dei narcos del cimitero, che operava lungo la Flaminia e sulla Tiberina, riusciva a guadagnare più di 20mila euro al giorno nascondendo la droga anche nei loculi in disuso del camposanto, tra gli ossari, senza alcun rispetto dei morti.


L'inchiesta della procura di Roma, condotta da carabinieri e polizia, ribattezzata Cleopatra, ha fornito uno spaccato importante nel narcotraffico romano gestito da cittadini africani che facevano riferimento al banco 14. L'approvvigionamento all'ingrosso della droga avveniva tramite contatti con le ndrine dei Palamara, Scriva, Mollica e Morabito, che controllano anche il business del mercato dei fiori. Nella rete degli investigatori sono finiti: Ahmed Hamza, Moussa Hamed, Sergio Di Pietro, Bashar Bana, Kamal Ibrhaim, Mohamed Lebeid, Jalal Kira, Cristian Spanu, Enrico Sebastiani, Giulio D'Innocenzo, Mohamed Habou, Moustafa Elaarag, Filippo Mondello, Luca Di Pietro, Roberto Maurelli e Giorgio Sartini.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Giugno 2021, 08:14
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