Napoli, ragazza investita e uccisa: ferita l'amica. Guidatore indagato per omicidio stradale

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Napoli, una ragazza, Maya Gargiulo, è morta in un incidente dalle modalità tragiche in pieno centro. Hanno potuto solo constatare il decesso i sanitari del 118 che la scorsa notte, a Napoli, intorno all'una, sono accorsi in piazza Carlo III per un incidente stradale mortale che ha coinvolto Maya, una giovane di appena 15 anni, deceduta sul colpo dopo essere stata investita da un'auto mentre attraversava la strada (non sulle strisce pedonali) insieme con un'amica di 14 anni, rimasta per fortuna solo ferita. Una triste vicenda che ha molte analogie con quella di Gaia e Camilla, le due sedicenni investite nel dicembre 2019 nei pressi di Ponte Milvio, a Roma. 

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Alla guida della Smart a 4 posti che stanotte ha falciato la 15enne c'era un ragazzo di 21 anni, che viaggiava in compagnia della fidanzata. Il giovane, napoletano, è ri,masto sotto choc per l'accaduto, come la compagna della vittima la quale, nell'immediatezza dei fatti, non è stata in grado di spiegare agli agenti della sezione infortunistica stradale della Polizia Municipale la dinamica della tragedia. Ma agli investigatori sono bastati i primi rilievi per avere un quadro chiaro: è verosimile che la Smart viaggiasse a velocità sostenuta. 

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Napoli, nessun segno di frenata

A terra non sono stati rilevati segni di frenata. In sostanza il 21enne non si sarebbe accorto della presenza delle due ragazzine sulla carreggiata e le ha travolte, fermandosi solo dopo l'incidente. L'impatto, violentissimo, ha sbalzato Maya di diversi metri. Cadendo, ha battuto violentemente la testa a terra, verosimilmente anche su uno spartitraffico. E lì è stata trovata, esanime, dai soccorritori e dalle forze dell'ordine. Gravi danni avrebbe subìto già con il primo impatto, contro il cofano, e poi contro il parabrezza. All'amica, invece, è andata meglio: «solo» una frattura alla gamba destra e 30 giorni di prognosi. Il 21enne è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale. La patente gli è stata ritirata. 
 
 
 

Napoli, il luogo della tragedia


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Agli inquirenti dovrà spiegare come sono andati i fatti, cosa gli ha impedito di vedere le due ragazzine che stavano facendo ritorno a casa malgrado la zona fosse illuminata. Gli agenti della Polizia Locale, subito dopo l'identificazione e l'accertamento del suo stato di salute, l'hanno accompagnato nel vicino ospedale San Giovanni Bosco per i test sierologici finalizzati ad accertare se si trovasse alla guida sotto l'effetto di alcol o di droghe. I campioni di sangue sono stati inviati al centro analisi dell'ospedale Loreto Crispi: i risultati dovrebbero essere consegnati nei prossimi giorni. Scene strazianti e di dolore si sono vissute a Piazza Carlo III quando sul luogo dell'incidente - all'altezza del civico 12 - sono arrivati i genitori e i parenti delle due ragazzine, che abitano a Calata Capodichino, non molto distante dal punto dove si è verificata la tragedia. Lì qualcuno ha deposto un mazzo di fiori e un peluche per ricordare Maya, la 15enne che amava il calcio.


Piazza Carlo III, il luogo dell'incidente
 

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Ultimo aggiornamento: Sabato 8 Agosto 2020, 19:08
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