Sicurezza a Milano: giù omicidi, su scippi e rapine. E' allarme baby gang

Sicurezza a milano: giù omicidi, su scippi e rapine. E' allarme baby gang

di Simona Romanò

«Sono sempre troppi i reati a Milano, ma sempre di meno, con un calo di oltre il 28% nell’arco di 10 anni». Così il prefetto Renato Saccone ha sintetizzato, ieri, l’andamento del crimine nell’ultimo decennio (escluso il 2020, non preso in considerazione per via del lockdown). Nessun aumento dei reati di strada. Crollano omicidi, furti e lesioni. Salgono, però, di molto, scippi e rapine in strada. Ed emergono due criticità: le truffe informatiche (+ 7mila%) e la violenza giovanile. È la fotografia che emerge dai dati sulla criminalità nel capoluogo lombardo. Un bilancio reso necessario perché dopo la sequela di fatti di cronaca nera, dalle violenze di  Capodanno in poi, ci si chiede se la città sia sicura o meno. E si è tornati a parlare con insistenza dell’emergenza sicurezza. «Dai 164.569 reati del 2011 si è scesi nel 2021 a 116.970 con una diminuzione del 28,92%. Nella comparazione tra il 2019 e il 2021 la differenza è stata del -15,06% (da 137.709 a 116.970)», snocciola il numero 1 di Palazzo Diotti.

POLEMICA Molto critico, però, l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato: «È una mezza verità. È vero il calo dei reati a Milano e ciò mi rallegra, ma non cancella il dato di fatto che vede la nostra città, secondo i dati del ministero degli Interni e dell’Istat, da ben 10 anni, attestarsi in cima alla classifica per l’indice di criminalità più alto, in rapporto ai residenti. In poche parole, è la città più pericolosa d’Italia».

REATI GIÙ Crollano i furti: -37% in dieci anni. Diminuiti dell’11% dal 2011 quelli con destrezza e del 19% sul 2019. Crescono gli scippi: 1.498 casi lo scorso anno contro i 1.232 del 2019. Crollo record dei furti in casa: 3.720 casi denunciati nel 2021 contro i 4.947 del 2019. Salgono le rapine: +14% (2.587) rispetto al 2019 ma -15% nel decennio. Diminuiti anche gli omicidi volontari su Milano città: dai 14 del 2011 ai 7 del 2021.

NUOVA EMERGENZA È la violenza giovanile, un problema esploso durante la pandemia. Il prefetto ha spiegato «che occorre una sinergia tra istituzioni e che i prossimi due mesi vedranno una serie di riunioni per arrivare a un “Patto per Milano”» che veda la partecipazione di tutti, dal Comune alle scuole. Per Sacconi «gli effetti pandemici sulle frange giovanili hanno evidenziato maggiori fenomeni di autolesionismo da una lato e dall’altro maggiore aggressività, però, non si può parare di emergenza». Il prefetto, sta lavorando anche a migliorare l’efficacia del numero unico 112: «Una quarantina per notte le pattuglie».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Marzo 2022, 08:49
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