Milano, dopo la mossa della Procura in arrivo cause a pioggia

Milano, dopo la mossa della Procura in arrivo cause a pioggia

È in vista una battaglia giuridica con una pioggia di cause civili davanti al Tribunale del Lavoro, dopo la mossa di ieri della Procura di Milano nell'inchiesta, che si è allargata a tutta Italia, sulle condizioni di lavoro dei rider.

 

E, in particolare, dopo che gli ispettori del lavoro, a seguito anche degli accertamenti di investigatori e inquirenti, hanno notificato a quattro colossi del settore, Glovo-Foodinho, Just Eat, Uber e Deliveroo, verbali amministrativi nei quali si indica che le posizioni di oltre 60mila ciclofattorini vanno regolarizzate, da lavoratori autonomi a coordinati continuativi, con tutte le garanzie dei subordinati. In realtà, a quanto riferito, questi verbali (diversi da quelli penali sulle violazioni di profili di salute e sicurezza che hanno portato ad ammende per oltre 733 milioni) sono procedimenti amministrativi. Sono ricorribili, ma in realtà non prevedono nemmeno sanzioni.

 

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Dunque, l'ispettorato del lavoro indica alle aziende di sanare le posizioni, sul fronte soprattutto dei contributi, di rider che, come emerge dalle indagini, hanno lavorato dal 2017 e fino all'autunno scorso. Ogni lavoratore, poi, dovrà, se vorrà, fare una causa di lavoro alla società.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Febbraio 2021, 12:01
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