Milano, fronda No Green pass per 150. Atm, 250 dissidenti: «Corse ridotte del 4%»
di Simona Romanò

Milano, fronda No Green pass per 150 vigili. Atm, 250 dissidenti: «Meno corse del 4%».

Simona Romanò <WC1>Si teme un venerdì nero con la paralisi dei servizi, dai turni dei vigili alla regolarità dei mezzi pubblici. Perché oggi scatta l’obbligo del Green pass per tutti i lavoratori e si rischia il caos per le assenze strategiche dei dipendenti sprovvisti della certificazione verde. E nei vari settori emergono i gruppi <WC>N<WC1>o vax che porteranno sul posto di lavoro le proteste.

POLIZIA LOCALE Fonti non ufficiali parlano «di una fronda no vax di 100 agenti, forse 150». Se fosse vero, su 2.800 vigili in servizio si raggiungerebbe la quota del 5-6%. E già ci sono le prime polemiche sui tamponi: «Non possiamo accettare che i colleghi non vaccinati siano sottoposti al ricatto di dover sostenere ogni 48 ore il costo del tampone. Pertanto, ribadiamo quanto sia essenziale che venga concesso l’accesso gratuito a questo screening, che permette di monitorare al meglio il contagio». Si legge nelle lettera aperta, sottoscritta da 98 vigili, recapitata alla Rsu del Comune. I toni sono concilianti, ma decisi, a tratti inflessibili. Oggi si saprà quanti realmente ricorreranno, per perorare la propria causa, a permessi, ferie, malattie improvvisate.

MEZZI PUBBLICI Il settore del trasporto - dai treni alle metropolitane ai tram - è sorvegliato speciale. Atm fa sapere che «sono 272 i lavoratori che hanno dichiarato la loro non disponibilità a rispettare l’obbligo di presentazione del green pass». Si tratta soprattutto di conducenti dei mezzi di superficie «e proprio qui si registrerà una riduzione del servizio del 4%». «Una percentuale di poco conto se si considera che a Milano ogni giorno ci sono 25mila corse», fanno notare dall’azienda che ha riprogrammato il servizio. Potrebbero comunque verificarsi maggiori tempi di attesa su alcune fermate. In metropolitana, invece, «la situazione dovrebbe rimanere invariata se non per qualche lieve irregolarità nelle corse». Atm, già mercoledì, aveva chiesto di contattare il call center, già abitualmente usato per le malattie, per segnalare l’assenza. Ha così registrato «un aumento del +15% dell’apertura delle malattie». Per diminuire i disservizi è stata sottoscritta una convenzione con il San Raffaele per i tamponi che saranno eseguiti a prezzo calmierato di 15 euro, a carico del lavoratore.

Trenord, invece, a fronte di 4.300 dipendenti «solo 55 (1,3%) non hanno la certificazione verde; di questi, 37 sono macchinisti e capitreno»: «Se non si verificheranno cambiamenti nelle prossime ore, il servizio ferroviario non subirà ripercussioni», assicura l’azienda. <

COMUNE Controllo per tutti gli oltre 1500 dipendenti in 500 sedi, all’ingresso e non negli uffici. Da Palazzo Marino non sanno, per motivi legati alla privacy, quanti sono i dipendenti senza pass. La mancanza di personale potrebbe porsi, ad esempio, agli sportelli aperti al pubblico dove, «in caso di assenza, il personale di back office è pronto a subentrare».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Ottobre 2021, 06:45
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