Duomo, il racconto choc di una delle vittime: «Chiunque passasse ci metteva le mani addosso, è stato uno schifo»
di Simona Romanò

Duomo, il racconto choc di una delle vittime: «Chiunque passasse ci metteva le mani addosso, è stato uno schifo»

«Posso dire che tutto intorno era uno schifo, c’erano molti ragazzi e chiunque passasse ci metteva le mani addosso». È il racconto choc, messo a verbale (riportato dal Corriere della Sera), di una delle nove giovanissime vittime del branco che la notte di Capodanno, tra piazza Duomo e dintorni, ha messo a segno le violenze mentre erano in corso i festeggiamenti.

 

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Una notte agghiacciante di abusi, consumati da giovanissimi, che hanno accerchiato le vittime, spintonate, pesantemente palpeggiate, toccate nelle parti intime, dopo che a qualcuna è stato strappato il reggiseno e tutti gli indumenti. Una delle vittime ripercorre quanto accaduto con estrema lucidità: «La mia amica cercava di coprirsi con il giubbino, non aveva più vestiti addosso ed era piena di lividi».

 

Racconto altrettanto da brividi è quello di un’altra vittima, una delle due ragazze tedesche che è finita con l’amica nel mirino del branco di spietati molestatori. «Il mio aggressore mi rideva in faccia. Sono ancora sotto choc, non riesco ancora a realizzare quello che è successo: il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto, ma non riesce». «Non riesco ancora a dormire – prosegue la giovane – mi sveglio nel mezzo della notte tremando».

 

La ragazza, con tutta la forza che aveva, ha tentato di difendersi colpendo in faccia uno dei suoi aggressori, «ma lui mi guardava ridendo, mi guardava con uno sguardo che diceva: “Fai quello che vuoi, tanto io continuo”».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Gennaio 2022, 22:22
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