Lucia Vasini e "I monologhi della vagina" ai Bagni Misteriosi: «Cambiano le date, restano le situazioni»

Lucia Vasini e "I monologhi della vagina" ai Bagni Misteriosi: «Cambiano le date, restano le situazioni»

«Cambiano le date, restano le situazioni». Basterebbero queste parole di Lucia Vasini per spiegare perché I monologhi della vagina, testo di culto degli anni 90 di Eve Ensler solo stasera ai Bagni Misteriosi del teatro Parenti (nel cast anche Alessandra Faiella, Roberta Lidia De Stefano, Silvia Giulia Mendola, Marina Rocco), sono ormai un classico. La donna resta al centro di condizionamenti e pressioni, quando non di violenze, che rendono purtroppo i monologhi drammatici, ironici e disperati di questa pièce una sorta di manifesto che non scade. «Si riflette ma si sorride, e questa mancanza assoluta di retorica è ciò che salva il testo da diffidenze e allontanamenti di un pubblico che, oggi, pretende a buon diritto leggerezza. Usciamo da un periodo troppo doloroso», spiega l’attrice. I monologhi vanno in scena nell’ormai ventennale adattamento italiano di Emanuela Giordano: «La stessa Eve Ensler ha più volte giudicato il nostro spettacolo quasi migliore dell’originale – prosegue – Negli anni il cast è cambiato ma, a vent’anni da quell’esordio, dove ero Lella Costa e Agnese Nano, per me questo è un felice ritorno. L’alchimia con le attrici più giovani è stato perfetto». Femminicidio, libertà sessuale, pregiudizi, stupro: sono svariate le vicende femminili che danno forma a monologhi che non è esagerato definire avvincenti. Perché se c’è una missione che ha oggi il teatro è quello di riportare il pubblico in sala «con operazioni valide». Lucia Vasini è sincera quando dice: «Ora non farei nulla per inerzia, e accanto al teatro sto valutando anche altre forme di comunicazione, come YouTube e i social. Il teatro è diventato come l’opera: ci vai se lo spettacolo vale, anche perché non siamo ancora fuori dal tunnel. La luce si vede, ma mancano le definitive certezze. Se poi mi dicono di andare in scena col Mistero Buffo al femminile nella versione di Franca Rame, sono sempre pronta».


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Giugno 2021, 09:15
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