Aggredisce militare ferendolo al collo con un tagliacarte al grido «Allah akbar». Poi confessa: «Speravo di morire»

Milano, aggredisce militare ferendolo al collo con un tagliacarte al grido «Allah akbar». Poi confessa: «Speravo di morire»

Un uomo ha tentato di aggredire alle spalle un militare impiegato nell'ambito dell'Operazione «Strade Sicure». È accaduto stamattina nei pressi della piazza duca d'Aosta a Milano, come fa sapere lo Stato Maggiore dell'Esercito. Nel corso della colluttazione, durante la quale un militare ha riportato una lieve ferita al collo, l'uomo è stato prontamente immobilizzato dai soldati grazie alle tecniche acquisite durante l'addestramento al metodo di combattimento militare. Successivamente, l'aggressore è stato consegnato alle forze di polizia mentre il militare è stato portato in codice verde all'ospedale Fatebenefratelli di Milano.


Stando a quanto ricostruito al momento nell'inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dai pm Nobili e Gaglio, il giovane yemenita, che risulta avere domicilio a Ostiglia (Mantova) e che aveva un permesso temporaneo di soggiorno scaduto, oggi verso le 10.55 in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale, per motivi non ancora chiariti ha aggredito alla spalle il militare. E lo ha fatto con un tagliacarte mentre quest'ultimo, 34 anni, appartenente al Quinto raggruppamento alpini e in servizio per l'operazione 'strade sicurè, stava salendo su una camionetta.

L'aggressore è stato, poi, bloccato sempre nella piazza e arrestato dai militari del Terzo raggruppamento Regione Lombardia. Secondo alcuni testimoni presenti, mentre veniva fermato, lo yemenita ha gridato 'Allah akbar'.

Il militare è stato portato in codice verde al Fatebenefratelli. Ieri sera, tra l'altro, verso le 23,45, il 23enne era stato già denunciato perché si aggirava con una penna e cercava di colpire alcune persone, sempre vicino alla Stazione Centrale. Ora inquirenti e investigatori, con una serie di accertamenti e perquisizioni, dovranno capire se si sia trattato o meno di un gesto con finalità terroristiche, soprattutto in relazione a quel grido lanciato dall'uomo. La Procura chiederà la convalida dell' arresto al gip e la custodia cautelare in carcere per l'aggressore.

Il pool antiterrorismo di Milano, guidato dal pm Alberto Nobili, sta facendo accertamenti su Mahamad Fathe, il 23enne yemenita, irregolare, che stamani ha ferito lievemente al collo (non distante dalla giugulare) un militare, il caporale scelto Matteo Toia, davanti alla Stazione Centrale di Milano con un tagliacarte e ha poi gridato 'Allah akbar' mentre veniva bloccato. L'uomo è stato arrestato su disposizione del pm di turno Luca Gaglio per lesioni e violenza a pubblico ufficiale.

E intanto arriva la solidarietà del neo ministro Guerini: «Dal Ministro Lorenzo Guerini gli auguri di pronta guarigione e la ferma condanna per il vile attacco: massimo rispetto per gli uomini e le donne delle Forze Armate che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti». Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, commenta l'attacco di
questa mattina contro un militare alla stazione centrale di Milano.

«Speravo di morire dopo l'aggressione». È quanto avrebbe detto, in sostanza, Mahamad Fathe, il 23enne yemenita che stamani ha ferito alla gola e alla schiena un militare alla stazione Centrale di Milano. Il giovane è stato interrogato fino a poco fa dal pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese, nell'inchiesta condotta dai carabinieri.
Martedì 17 Settembre 2019, 13:53
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