I profughi di Sesto San Giovanni occupano ancora
di Simona Romanò

I profughi di Sesto San Giovanni occupano ancora

Cacciati e di nuovo pronti a occupare. Non si arrendono gli inquilini attivisti del residence sociale Aldo dice 26x1: sabato scorso erano stati sgomberati dall'edificio di via Oglio, martedì mattina dall'ex palazzo Alitalia a Sesto San Giovanni e, dopo una giornata di vagabondaggio, la notte scorsa hanno preso possesso della torre Ligresti in via Stephenson, un palazzone degli anni Ottanta abbandonato da 20 anni all'estrema periferia nord-ovest.
In 200, con almeno 25 bambini al seguito, hanno sfondato porte e finestre per ripulire lo stabile e traslocare, mentre gli agenti della Digos e i carabinieri effettuavano continui sopralluoghi. I militanti del collettivo l'hanno annunciato in un post su Facebook: «È la nostra voglia di vivere bene ciò che è abbandonato e inutilizzato». Non accettano il blitz lampo nell'ex sede di Alitalia, effettuato seguendo la direttiva del ministro dell'Interno Matteo Salvini che invita le prefetture alla massima tempestività nell'esecuzione degli allontanamenti. Proprio nel rispetto della circolare anti-abusivi di Salvini anche il grattacielo Ligresti dovrà essere liberato il prima possibile. «Ci aspettiamo da Palazzo Marino comprensione», ha dichiarato il coordinatore di Aldo dice Walter Gelli. È però questione di ore e poi gli attivisti dovranno sloggiare da via Stephenson.

Intanto, oggi, hanno concordato con il Comune di lasciare definitivamente lo stabile di via Oglio. Se non lo faranno interverrà la polizia. La questione potrebbe quindi precipitare, quando divampano le polemiche politiche. Il centrodestra insorge parlando di «provocazione inaccettabile» e invoca «la linea dura». Il centrosinistra è silente. A mediare è il sindaco Giuseppe Sala: «Nessuno di noi difende l'illegalità - ha commentato - abbiamo fatto recentemente tanti sgomberi però, quando ci sono i bambini bisogna usare più attenzione». Intanto, l'assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti ribadisce che alle famiglie di Aldo dice sono state proposte «soluzioni temporanee della durata di 18 mesi».
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Giovedì 6 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:14
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