Alberto Genovese, altre ragazze lo accusano di stupro: «Lui ricco e potente, temevamo di non essere credute»

Alberto Genovese, altre ragazze lo accusano di stupro: «Lui ricco e potente, temevamo di non essere credute»

La lista delle ragazze che accusano formalmente Alberto Genovese di stupro si allunga. Nonostante si siano moltiplicate le giovani pronte ad accusare l'imprenditore, fondatore di varie startup digitali di successo, ad oggi sono solo sei le ragazze considerate attendibili dagli inquirenti.

 

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TUTTE LE ACCUSE

Molte giovani, modelle e influencer, hanno accusato pubblicamente Alberto Genovese di averle violentate durante i festini a Terrazza Sentimento, l'attico con piscina e vista Duomo di proprietà del 43enne imprenditore campano. Alcune, però, si sono limitate ad apparire in varie trasmissioni televisive, senza presentarsi in Procura e senza avanzare un atto formale come la denuncia scritta. Per questo motivo, gli investigatori, guidati dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, considerano attendibili solo le testimonianze di sei ragazze, che hanno raccontato agli inquirenti le violenze subite, confermate da referti medici o da filmati registrati all'interno della camera da letto di Genovese.

 

I TIMORI DELLE RAGAZZE


Proprio in queste ore sarà sentita un'altra ragazza, in qualità di testimone: la giovane ha spiegato di aver assistito alle violenze, anche se sotto l'effetto di stupefacenti. Le giovani che hanno denunciato Alberto Genovese hanno spiegato più volte agli inquirenti: «Abbiamo deciso di denunciare solo ora perché lui è un uomo ricco e potente, temevamo di non essere credute. Non sapevamo della presenza delle telecamere a circuito chiuso, altrimenti per noi sarebbe stato più facile denunciare». Lo riporta Il Giorno.

 

LA NUOVA TESTIMONIANZA


Nella giornata di venerdì scorso, in Procura era stata ascoltata come testimone un'altra modella ventenne: la giovane ha spiegato di aver frequentato a lungo Alberto Genovese e di essere stata più volte vittima di abusi, ma di non averlo denunciato perché soggiogata dalla figura dell'imprenditore, ricco e di successo. Alcuni degli stupri sono stati confermati proprio dalle telecamere a circuito chiuso della camera da letto di Genovese, che per questo motivo si trova in carcere a San Vittore da novembre.

 

LE INDAGINI PARALLELE


Nel mirino degli inquirenti non ci sono solo le violenze sessuali e la droga presente in abbondanza alle feste. Sono in corso indagini sul patrimonio di Alberto Genovese, con lo scopo di verificare eventuali violazioni fiscali e ipotesi di riciclaggio. Stando alla testimonianza delle ragazze, Alberto Genovese avrebbe organizzato ben sette feste, tra Milano e Ibiza, solo nel mese di luglio. Le indagini sulla droga coinvolgono anche Daniele Leali, noto anche come Danny the voice, il braccio destro di Genovese: l'uomo ha sempre negato di essere il fornitore della cocaina extra-lusso, da 400 euro al grammo, e di quella rosa, che veniva offerta gratuitamente agli ospiti delle feste.


Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Gennaio 2021, 22:32
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