Trieste, l'ira del sindaco Dipiazza: «Zona gialla colpa di no-vax e portuali. Quella gentaglia»

Trieste, l'ira del sindaco Dipiazza: «Zona gialla colpa di no-vax e portuali. Quella gentaglia»

Il Friuli-Venezia Giulia è entrato in zona gialla e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza si dice «furioso» con «quella gentaglia», riferendosi precisamente «ai no-vax e ai portuali» e alle loro manifestazioni delle scorse settimane. «Mai avrei immaginato di vedere nella mia città certe scene», dice il primo cittadino in un'intervista a La Repubblica.

 

Ora alcuni eventi in programma a Trieste che avrebbero portato visitatori sono saltati, racconta Dipiazza, che denuncia: «Hanno fatto del male alla nostra città». Il problema non è tanto la zona gialla. «Rischiamo di diventare zona arancione o, ancora peggio, rossa - spiega il sindaco -. Quando saremo costretti a chiudere tutte le attività sotto Natale, forse i No Vax saranno contenti». Anche «i triestini sono arrabbiati», rileva il primo cittadino. I manifestanti dei materassi in Piazza Unità d'Italia «hanno creato danni economici, hanno contribuito a diffondere l'infezione», denuncia Dipiazza, che al governo rimprovera «una sola cosa: non aver reso il vaccino obbligatorio».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Novembre 2021, 11:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA