Marito invalido non può soccorrere la moglie e la veglia mentre muore
di Marina Lucchin

Marito invalido non può soccorrere la moglie e la veglia mentre muore

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PADOVA -  «Ti prego, prendimi un cuscino che mi sento morire». Quando il marito, disabile, appoggiato al suo carrellino, è riuscito a portarle il guanciale per farla stare più sollevata, la moglie, Rossella Gambato, 65 anni, ha esalato il suo ultimo respiro tra le sue braccia. Primo Mantovan, 80 anni, non ha potuto fare niente per lei, malata da molti anni, è spirata dopo averlo guardato negli occhi un'ultima volta.

L'anziano, incapace di muoversi anche solo per andare a prendere il telefonino, per via dell'età e dei suoi problemi di salute, si è seduto al capezzale della compagna di una vita. L'ha vegliata tutta la notte in attesa che arrivasse l'infermiera che si occupa di loro. Quando la donna è arrivata, intorno alle 8.30 di domenica mattina, ha chiamato la polizia e i soccorsi, ma i sanitari del Suem non hanno potuto fare altro che constatare che il decesso era avvenuto molte ore prima. 
Martedì 20 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:53
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