Speranza: «Messa di Natale? Adesso c'è il coprifuoco, valuteremo». Cenone e pranzo a numero chiuso Così in Europa

Speranza: «Messa di Natale? Adesso c'è il coprifuoco, valuteremo». Cenone e pranzo a numero chiuso Così in Europa

È previsto per oggi, mercoledì 25, un incontro sul numero delle persone che potranno riunirsi a tavola per la cena e il pranzo di Natale. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Di Martedì. I posti a tavola, ha osservato, vanno «limitati agli affetti più stretti. Nelle prossime ore ragioneremo su questo. Domani è prevista una riunione su questo tema.

 

Anche la messa di Natale è tutt'altro che scontata: «Valuteremo, al momento c'è un coprifuoco alle 22», ha detto Roberto Speranza sempre nella puntata di ieri sera da Floris, nel corso della quale il ministro della Salute ha anche confermato che il governo è al lavoro per riaprire le scuole già a dicembre. Ancora nessuna conferma sul numero di persone ammesse al cenone/pranzo di Natale, che comunque sarà a numero chiuso. Sembra definitivo il "no" allo sci.

 

Nodo spostamenti. Quanto agli spostamenti Speranza ha ribadito che bisogna «evitare ogni spostamento non necessario fra Regioni. In questo momento sono consentiti solo spostamenti da zona gialla a zona gialla. Vedremo l'evoluzione epidemiologica delle prossime settimane», ha osservato . «Bisogna evitare gli spostamenti non strettamente necessari, ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone se queste non sono indispensabili e restare a casa ogni volta che è possibile».

 

Speranza e la scuola. «Faremo il possibile per riaprire le scuole a dicembre, dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno. Valutazioni in questo senso - ha spiegato - sono previste nei prossimi giorni. Le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo».

 

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Così sarà il Natale nel resto dell'Europa Festività natalizie da trascorrere con i familiari più stretti e senza eccessi. I governi europei offrono un compromesso ai propri cittadini per salvare le vacanze invernali tenendo alta la guardia sulla pandemia. Così in Spagna e Germania si pensa a rigidi limiti al numero di persone per le riunioni, da 6 a 10.

 

La Gran Bretagna autorizza gli incontri a gruppi di tre famiglie. Mentre in Francia ci si avvia verso un primo alleggerimento del lockdown. I contagi nella seconda ondata in Europa sono ancora tanti (preoccupa soprattutto il dato dei morti nelle 24 ore, a partire dall'Italia), ma allo stesso tempo le restrizioni adottate all'inizio dell'autunno hanno iniziato a mostrare i primi effetti positivi sulla curva. Per l'Oms l'ideale sarebbe evitare pranzi e cene in famiglia a Natale, ma chi governa vuole tentare di concedere un pò di respiro ai cittadini, dando anche una spinta ai consumi.

 

In Germania i ministri presidenti dei Laender hanno trovato un accordo per le misure di contenimento a Natale e Capodanno: dal 23 dicembre al primo gennaio sarà possibile ritrovarsi con altri nuclei familiari o altri singoli per un massimo di 10 persone. Ed hanno concordato sul divieto dei botti nelle piazze per evitare assembramenti. Angela Merkel si è detta d'accordo con le autonomie e nel confronto per elaborare il piano d'azione farà ulteriori proposte specifiche in merito alla limitazione dei contatti nelle aree più colpite dal virus. Le vacanze scolastiche, inoltre, potrebbero essere anticipate al 16 dicembre.

La Spagna si sta muovendo con lo stesso tipo di approccio. Il governo ha proposto di limitare a sei persone le riunioni familiari e sociali durante le vacanze e un coprifuoco dall'una alle sei il 24 e il 31 dicembre. Nella bozza del documento del ministero della Sanità si legge inoltre che per gli incontri familiari si raccomanda di limitare la partecipazione ai conviventi. Le autonomie locali avranno l'ultima parola sui provvedimenti, ma Madrid ha auspicato un'intesa su alcune «raccomandazioni comuni».

Nel Regno Unito l'alleggerimento delle restrizioni sarà limitato a 5 giorni, dal 23 al 27 dicembre. Il governo ha dato il via libera a riunioni di famiglia, nelle case, nei luoghi di preghiera e negli spazi pubblici fino a un massimo di componenti di tre nuclei non conviventi. E si prevede anche un allentamento ai vincoli sugli spostamenti e i trasporti attraverso il Paese nello stesso arco di tempo. Ci sarà anche una riduzione dei tempi per la quarantena precauzionale per gli arrivi nell'isola: da 14 a 5 giorni, con un tampone negativo. 

In Francia. In questa politica europea di inversione di tendenza sul fronte delle restrizioni, il segnale più forte è arrivato dalla Francia, che nelle ultime settimane aveva reimposto il lockdown più rigido. Emmanuel Macron, in un discorso alla nazione, ha dettagliato la fine del regime di confinamento in tre passaggi. Da sabato, tra le altre cose, saranno riaperti i negozi e dal 15 dicembre il lockdown sarà sostituito dal coprifuoco nazionale dalle 21 alle 7. «Abbiamo frenato la circolazione del virus ma dobbiamo continuare con i nostri sforzi», ha però avvertito il presidente. In Francia, come altrove, la cautela è d'obbligo. Altrimenti, ha detto il premier Jean Castex, le feste rischiano di diventare una «fabbrica di Covid».


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre 2020, 23:21
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