Maltempo in Lombardia, fiumi esondati e frane: tra Lecchese e Bresciano 870 evacuati

La Lombardia si è trovata investita da una ondata di maltempo che ha causato frane, smottamenti, allagamenti, danni alle coltivazioni, chiusure di strade e soprattutto ha portato a decidere l'evacuazione di un migliaio di persone. Tanto che la Regione si sta già preparando a calcolare i danni per chiedere lo stato di emergenza nazionale. A Como il lago è esondato ed è stata chiusa la strada che costeggia il Lario perché invasa dall'acqua. Tra il Lecchese il Bresciano ci sono 870 evacuati.
 

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Le incessanti precipitazioni delle ultime ore hanno già causato l'esondazione di vari torrenti, ma ora a preoccupare è la situazione dei fiumi come il Po ed il Lario. A Como, per l'esondazione del Lario, è stato chiuso al traffico per precauzione il lungolago. Anche la provincia di Lecco è stata colpita duramente dal maltempo nelle ultime ore: sono esondati in vari punti i torrenti Varrone e Pioverna. Pesantissimi disagi in particolare a Premana, in alta Val Varrone e nella zona più a nord della Valsassina. In campo vigili del fuoco, carabinieri e Protezione Civile. Il centro abitato di Premana, in alta Valvarrone, attualmente è isolato a causa dello smottamento di fango e detriti avvenuto questa mattina e per una serie di esondazioni. Interrotto anche il collegamento tra Premana e Pagnona e anche in quest'ultimo centro montano si registrano pesanti danni e l'esondazione del torrente Varroncello. Danni anche nel settore rivierasco nord della provincia di Lecco, in comuni come Dervio, affacciato sul ramo lecchese del Lago di Como.

Non va meglio in provincia di Sondrio: la situazione più critica, al momento, è in Valle Spluga. Il by pass di Gallivaggio, in territorio di San Giacomo Filippo (Sondrio), aperto dopo la maxi frana di un anno fa che danneggiò parzialmente il santuario, è letteralmente inondato: fango e detriti trascinati dal torrente Liro hanno invaso la carreggiata in entrambi sensi di marcia e quindi il transito è interrotto. Una frana, sempre per i violenti temporali, è caduta in località Isola sulla statale 36 dello Spluga, fra Campodolcino e Madesimo (Sondrio), ora non facilmente raggiungibili dalla Lombardia. Paura anche in Valtellina, in particolare a Delebio (Sondrio), dove il torrente Lesina è gonfio d'acqua e rischia di esondare. Sul posto, come in Valchiavenna, diversi mezzi dei Vigili del fuoco e personale Anas per valutare anche in questo caso l'eventuale chiusura della strada. Oltre alle frane cadute nei territori comunali di San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo (Sondrio), che hanno semi-isolato la Valle Spluga, ora l'Anas ha disposto la chiusura della strada statale 36 all'altezza di Samolaco (Sondrio) per l'esondazione di due torrenti, Lobia e Pisarota, che costeggiano la carreggiata. Il traffico è deviato sulla strada provinciale Trivulzia. Notevoli i disagi alla viabilità nella zona.

DANNI ALLE COLTIVAZIONI Le valli bergamasche sono state interessate da una forte ondata di maltempo nelle ultime ore. A Gazzaniga, Ponte Nossa e Fiorano, in valle Seriana, nella notte è caduta una fittissima grandinata, con i chicchi che hanno creato un manto bianco sulle strade. A Gazzaniga i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare il sottopassaggio della stazione ferroviaria, che si era allagato. Strade allagate e invase dalla grandine anche a Vertova, dove la gente si è riversata per strada a spalare via la tempesta. Tetti rotti a Gazzaniga e Ponte Nossa e viabilità compromessa in diverse zone. Fortunatamente, nonostante la violenza del maltempo, nessuno è rimasto ferito. Colpito dal maltempo anche l'Alto Sebino e in particolare la zona di Costa Volpino, Rogno, Pisogne, Piancamuno, Artogne, Darfo Boario Terme, interessati da una fitta grandinata. I chicchi di grandine hanno riempito tombini e caditoie e la pioggia ha quindi trovato come unica valvola di sfogo le strade. Stesso risultato nei cortili delle case e dei condomini. Così, il livello dell'acqua è salito velocemente fino a sfiorare, dove le strade presentano qualche avvallamento, anche il metro di altezza. Box e scantinati si sono allagati e sono partite tante richieste di aiuto rivolte ai vigili del fuoco. Chiusa anche la via Tre fontane a Cisano bergamasco dal mollificio Sant'Ambrogio alla Sosta, fino alla completa rimozione dell'acqua e alla pulizia di fango e detriti.

L'ALLARME DI COLDIRETTI Bombe di grandine hanno colpito a macchia di leopardo il Nord Italia, devastando le coltivazioni agricole come frumento, orzo, mais, piselli e facendo strage di piantine di pomodoro, zucche, piante, fiori e ortaggi; negli alpeggi, invece, è andato distrutto il foraggio per le mucche che dovevano salire sui pascoli di montagna. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle ultime tempeste di ghiaccio e acqua che hanno fatto salire di 1 metro nelle ultime 24 ore il livello del Po al Ponte della Becca ed esondare il lago di Como. La grandine, l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento, sottolinea la Coldiretti, ha investito dalla Bergamasca al Cremonese, dal Bresciano al Mantovano, da Varese a Lecco; questo mentre la Valle Spluga e Valchiavenna in provincia di Sondrio sono sott'acqua per le piogge torrenziali con frane e smottamenti. Le intense precipitazioni hanno fatto innalzare il livello di fiumi e gonfiato i grandi laghi verso valori massimi come quello Maggiore che, secondo l'analisi della Coldiretti, ha raggiunto un grado di riempimento al 111%, quello di Garda al 97% e quello di Como che è al 90% ha addirittura allagato una corsia del Lungolario.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 14:45
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