Lodi, boom di donazioni per la mensa dei bimbi stranieri: raccolta fondi già bloccata

Lodi, boom di donazioni per la mensa dei bimbi stranieri: raccolta fondi già bloccata

Un simile traguardo non se l'aspettavano neanche i promotori della raccolta fondi. Eppure, per i bimbi stranieri esclusi dalle mense scolastiche a Lodi, sono stati raccolti oltre 60 mila euro e la grande iniziativa di solidarietà è stata immediatamente bloccata, dal momento che l'obiettivo prestabilito era già stato superato.

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Il caso era esploso nei giorni scorsi: i servizi di mensa scolastica e di scuolabus del comune di Lodi, amministrata dalla leghista Sara Casanova, hanno un costo non indifferente per i genitori degli alunni ed è per questo che erano previste delle agevolazioni per tutti. La differenza sostanziale, però, riguardava la documentazione necessaria che i genitori dovevano fornire: per gli italiani bastava la certificazione Isee, per gli stranieri sono obbligatori anche altri documenti rilasciati dalle autorità del paese d'origine, anche in assenza di reddito. Una cosa non sempre tecnicamente possibile, a causa delle lungaggini burocratiche che diventano internazionali. Alla fine, molti genitori hanno rinunciato e 300 bimbi stranieri sono stati esclusi dalle mense scolastiche e costretti a mangiare nel cortile un panino portato da casa.

La rilevanza del caso è diventata nazionale, con una grande mobilitazione popolare. In molti hanno deciso di manifestare contro l'assurdità tecnica di una simile regolamentazione, anche se non sono mancate polemiche e accuse di razzismo da diverse parti politiche opposte alla sindaca leghista. Se però i partiti si sono scambiati reciproche accuse, la società civile non è stata a guardare. I primi a decidere di schierarsi accanto ai bimbi stranieri di Lodi sono stati i responsabili del Coordinamento Uguali Doveri, che ha deciso di lanciare una raccolta fondi per consentire a tutti di poter usufruire del servizio di mensa scolastica.

Alla fine, fisicamente e sui social, le donazioni hanno raggiunto una somma ragguardevole, che consentirà a tutti i bambini delle scuole di Lodi di stare insieme in mensa per tutto l'anno. Le proteste, però, non si placano: domani, davanti al municipio della città, si terrà infatti un presidio promosso dagli stessi organizzatori della grande campagna di solidarietà.


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