Strage sulle strade, il Presidente dell'Osservatorio vittime di incidenti: «Alcol e droga, serve il prelievo di sangue coattivo»
di Domenico Zurlo

Strage sulle strade, il Presidente dell'Osservatorio vittime di incidenti: «Alcol e droga, serve il prelievo di sangue coattivo»

Un impressionante bilancio di vittime. Soprattutto nell'ultimo mese, la sequenza di morte a causa degli incidenti stradali fa accapponare la pelle. Dalla metà di dicembre ad oggi, quasi quotidianamente sono state sparse lacrime e orrore. Un bollettino di guerra. Ne abbiamo parlato con uno dei maggiori esperti di omicidi stradali in Italia.
Piergiorgio Assumma, avvocato penalista e presidente dell'Onvos, l'Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali: quali sono le cause più frequenti degli incidenti stradali in Italia?
«Senza dubbio l'alta velocità e la distrazione, sia rispetto alla segnaletica stradale che per l'uso smodato del cellulare in macchina: telefonate e app di messaggistica hanno una alta incidenza negfli errori alla guida. E poi ciò che abbiamo visto in tanti casi, tra cui gli ultimi di Bolzano e di corso Francia a Roma: il tasso alcolemico».
Perché non si riesce a debellare questa piaga?
«Il problema è anche culturale: il popolo italiano è un po' troppo restio al rispetto delle regole. Anche reintrodurre nelle scuole l'educazione civica oppure l'educazione stradale, può essere utile: non basta dire non mettetevi alla guida ubriachi, serve molto di più. Ma non dimentichiamo che serve pure una migliore e più continua manutenzione delle strade».
Le forze dell'ordine fanno abbastanza controlli?
«Sul territorio le attività vengono certamente svolte. Il problema è che gli uomini delle forze dell'ordine sono spesso troppo pochi rispetto alla mole di lavoro da svolgere: diventa effettivamente difficile avere un controllo capillare delle strade».
Come si può incidere maggiormente per ottenere risultati tangibili: quindi meno vittime, meno feriti, meno incicenti stradali?
«Il nostro Osservatorio porta avanti due proposte di riforma di legge del codice penale e di procedura penale: chiediamo cioò che sia introdotto il prelievo coattivo del sangue, che cristallizzerebbe lo stato di ubriachezza al volante. L'attuale prelievo, solo sanitario, non ha infatti copertura a livello processuale e spesso diventa una prova non utilizzabile».

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Mercoledì 15 Gennaio 2020, 05:01
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