Incidente in Alto Adige, l'avvocato: «Alcol prima causa di omicidio stradale. Opportuno il prelievo di sangue coattivo»

Incidente in Alto Adige, l'avvocato: «Alcol prima causa di omicidio stradale. Opportuno il prelievo di sangue coattivo»

L’avvocato Piergiorgio Assumma, uno dei massimi esperti di omicidio stradale e lesioni gravi o gravissime - presidente dell’Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali (Onvos) che da sempre aiuta famiglie e vittime per far valere i loro diritti – parla in merito all’auto che ha travolto turisti tedeschi in Alto Adige per un nuovo caso di omicidio stradale: «Il bilancio dell’incidente ha i connotati di una vera e propria strage».

«Bisognerà vedere - spiega Assumma - se si tratta di un incidente colposo o doloso. Nel primo caso sarà contestato in via definitiva l’omicidio stradale con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza e con l’aggravante dell’uccisione e le lesioni di più persone. Se la ricostruzione dell’accaduto, da parte degli inquirenti resta questa, l’alcol, come sempre, rappresenta una delle prime cause di omicidio stradale. Il porsi alla guida in questo stato è uno dei comportamenti più pericolosi. Si sottovalutano gli effetti dell’alcol così come quello della droga. Al momento dobbiamo restare in attesa delle determinazioni della magistratura. Le piste di indagini potrebbero far emergere che non si è trattato di un omicidio colposo. Per questo, però, bisognerà attenderne gli esiti».

«In quanto presidente dell'Onvos - continua l'avvocato - mi auguro che si allarghi la coscienza sociale. La guida in stato di ebbrezza, la guida sotto effetto di droga o l’uso del cellulare alla guida, insieme all’alta velocità, sono e restano i comportamenti più pericolosi in assoluto. Nel 2019 siamo stati ben al di sotto della riduzione del 50% degli omicidi stradali in Italia. L’educazione stradale nelle scuole può rappresentare un tassello fondamentale per la lotta contro questa strage silenziosa che avviene quotidianamente sulle strade. Inoltre, è opportuno riformare il nostro codice di procedura penale per far sì che il prelievo coattivo del sangue diventi effettivo. Al momento non si può procedere, in tal senso. Il nostro codice prevede che i prelievi coattivi possano essere effettuati solo su peli, capelli o mucosa del cavo orale. Per il sangue ciò non è previsto, nonostante, non ci sia nessuna preclusione di sbarramento neanche da parte della nostra Costituzione».
 
Ultimo aggiornamento: Domenica 5 Gennaio 2020, 14:50
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