Green pass, parte la raccolta firme online per il referendum abrogativo: «Non discriminate i no vax»

Green pass, parte la raccolta firme online per il referendum abrogativo: «Non discriminate i no vax»

Avviata una raccolta firme per chiedere un referendum abrogativo delle norme sul Green pass. Tra i promotori, l'avvocato Olga Milanese, che spiega come l'obiettivo da raggiungere è di 500mila sottoscrizioni richieste dalla Costituzione. Raggiunto il numero, sarebbe poi la Corte costituzionale a esprimersi sulla legittimità dei quesiti. Ma, anche se il parere fosse positivo, sarebbe difficile pensare a un voto prima della primavera del 2022.

 

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«Un comportamento del governo italiano - spiega Paolo Sceusa avvocato, altro promotore dell'iniziativa -, tale da incrinare il patto di lealtà tra istituzioni e popolo»: ossia l'omissione, poi corretta con una rettifica, di un passo della Gazzetta ufficiale europea relativa alle persone che «hanno scelto di non essere vaccinate» e nonostante ciò non devono essere oggetto di discriminazioni.

Nel comitato sostenitore, ci sono il docente di diritto Luca Marini, i professori Francesco Benozzo, Ugo Mattei e Alberto Contri, l’ex direttore di Rai 2 Carlo Freccero.

«Dietro il Green pass c'è molto di più. L'Oms ha pubblicato in questi giorni il prototipo di tessera vaccinale da adottare da parte degli stati. Il green pass è destinato a diventare l'embrione della futura tessera di identificazione digitale a cui mira il Grande Reset attualmente in attuazione», dice Carlo Freccero secondo cui «l’attuale normativa sul green pass ignora totalmente l’appello a evitare discriminazioni».


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Settembre 2021, 19:25
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