Green pass, obbligatorio anche alla Camera. Ma in chiesa non è richiesto: basta la mascherina

Green pass, obbligatorio anche alla Camera. Ma in chiesa non è richiesto: basta la mascherina

Green pass presto obbligatorio per i deputati, ma non per andare a messa. La Chiesa invita però i fedeli a vaccinarsi

Green pass, la certificazione verde contro il Covid sarà obbligatoria anche per i deputati che dovranno entrare alla Camera. Non sarà invece obbligatoria per andare a messa, anche se la Chiesa ha raccomandato ai fedeli di vaccinarsi.

 

Leggi anche > Green pass, ogni giorno su Frecce Rosse e Italo 70 passeggeri viaggiano senza. Le scuse incredibili

 

Green pass obbligatorio alla Camera

Il green pass sarà obbligatorio anche per accedere alla Camera dei Deputati. Lo ha annunciato il presidente Roberto Fico al Gr1 su Rai Radio1: «Oggi, come è sempre stato, quello che accade fuori, accadrà dentro il Parlamento. Quindi le regole che varranno per fuori varranno per la Camera dei Deputati». Intanto, alla Camera è iniziata la discussione sul decreto green pass bis, che introduce la certificazione verde per le scuole e nelle Università, e sul decreto ter, che amplia la platea degli obbligati nelle scuole e università e introduce l'obbligo di vaccini per i dipendenti delle Rsa. Il programma prevede che le votazioni non inizino prima delle 14.

 

Green pass non obbligatorio per andare a messa

Il green pass non sarà invece obbligatorio per andare in chiesa e partecipare alla messa o alle processioni. La Chiesa, però, ha invitato tutti i fedeli a vaccinarsi. La Cei, ad esempio, ha chiesto ai vescovi di sollecitare i fedeli alla vaccinazione e la Diocesi di Milano ha chiesto ai sacerdoti di adeguarsi ai dettami del green pass: una dose di vaccino da almeno 14 giorni, una guarigione avvenuta negli ultimi sei mesi o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti. Nessun obbligo di vaccino, dunque, ma una persuasione morale sulla linea indicata da Papa Francesco, per cui vaccinarsi è un atto d'amore per se stessi e per gli altri.
Le attività di culto non sono mai rientrate nell'obbligo di green pass; come anche sono state libere dalla certificazione verde tutte le attività di oratorio con i ragazzi e i centri estivi organizzati dalle parrocchie. Il green pass dallo scorso 6 agosto è richiesto però, anche nelle parrocchie, per i servizi di ristorazione svolti al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e mostre; convegni.
È da vedere invece che cosa sarà previsto, quando la certificazione sarà chiesta in tutti i luoghi di lavoro, per quelle attività diocesane che si configurano come un impiego vero e proprio.
Diverso è il discorso per il Vaticano che sulle regole anti-Covid decide per sé. Premesso che il piccolo Stato del Papa è stato tra i primi al mondo a vaccinare i suoi residenti e le persone che vi lavorano (e che ha donato vaccini anche ai Paesi più poveri), di fatto il green pass ad oggi è richiesto solo nella mensa aziendale interna alle mura vaticane. Il certificato non è richiesto né per le celebrazioni e neanche per le udienze papali che vedono la partecipazione nell'Aula Paolo VI di alcune migliaia di persone. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Settembre 2021, 19:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA