Franco Locatelli "promuove" il ministro Speranza: «Serve continuità. Il vaccino russo? Dati interessanti»

Franco Locatelli "promuove" il ministro Speranza: «Serve continuità. Il vaccino russo? Dati interessanti»

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio superiore di Sanità "promuove" il ministro della Salute Speranza. «C'è un ottimo ministro della Salute che fatto un egregio lavoro in tutti questi mesi. Credo che dare continuità sia assolutamente importante». Franco Locatelliha risposto così  su 'Sky Tg24' alla domanda su una sua eventuale disponibilità a entrare in un governo Draghi, se venisse contattato. Per Locatelli un punto è fondamentale: la continuità, in tempi di pandemia. «Servirebbe - osserva - perché quello che è stato fatto in questi mesi è stato cruciale per il Paese. Il ministro Roberto Speranza, ripeto, ha svolto un lavoro encomiabile per impegno e passione e capacità di governare una situazione così difficile. La scelta spetterà al presidente incaricato Mario Draghi«. Ma Locatelli ha ricevuto telefonate in vista della formazione della nuova compagine dell'Esecutivo?» Solamente quelle dei miei cari», risponde.

 

LOCATELLI SUL VACCINO RUSSO SPUTNIK

 

«Per il vaccino russo anti-Covid Sputnik, la pubblicazione apparsa giorni fa su 'The Lancet' è significativamente interessante». È la visione di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto a 'Buongiornò su Sky Tg24. «Io credo - ha spiegato - che ci dobbiamo accostare a ogni vaccino con un atteggiamento che definirei laico, cioè valutare quello che è il profilo di sicurezza ed efficacia attraverso analisi rigorose, come quelle che garantiscono l'autorità regolatoria europea e quella italiana, e fare valutazioni sulle pubblicazioni scientifiche che verranno a essere prodotte».

 

LOCATELLI E LA CAMPAGNA VACCINALE

 

«La disponibilità di vaccini anti-Covid entro il mese di giugno è quantificabile nell'ordine più o meno dei 40 milioni» di dosi. «Quindi dovremmo arrivare largamente a una cifra importante di persone che vengono a essere vaccinate. Siamo nell'ordine dei 20 milioni di persone almeno per il mese di giugno». È il calcolo prospettato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), oggi a 'Buongiornò su Sky Tg24. «Entro giugno contiamo 20 milioni di vaccinati» possibili sulla base dei numeri di dosi disponibili. «Abbiamo avuto 2 milioni di dosi a gennaio - ricorda - e parlando solo dei vaccini per ora approvati avremo 4 milioni per febbraio, 8,3 per marzo e poi 25 milioni per il trimestre successivo. È chiaro che, se arriveranno ulteriori dosi di vaccini o ci saranno vaccini che verranno approvati, questo numero si può incrementare. Oggi questi sono i numeri rispetto ai tre vaccini Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e in funzione di quella che è la previsione di fornitura», spiega Locatelli.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Febbraio 2021, 10:03
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