Bar, parrucchieri, ristoranti e spiagge: tutte le regole per la riapertura, scende a un metro la distanza fra le persone
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Bar, parrucchieri, ristoranti e spiagge: tutte le regole per la riapertura, scende a un metro la distanza minima fra le persone IL TESTO INTEGRALE

Ristoranti, bar, parrucchieri, spiagge: si riparte a distanza di un metro. Almeno un metro di distanza tra i clienti in bar e ristoranti, ospiti degli alberghi con la mascherina e nei negozi di vestiti e abbigliamento in generale , guanti monouso per toccare la merce. E' quanto si legge nelle linee guida proposte dalle Regioni e accettate dal governo per le riaperture dal 18 maggio. In spiaggia saranno vietati i giochi di gruppo e negli uffici aperti al pubblico le aree di lavoro potranno essere delimitate da barriere fisiche. Ricordiamo inoltre che dal 3 giugno riaprono i confini regionali.

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Ecco cosa prevedono le linee guida in vigore da lunedì 18 maggio 

Parrucchieri, barbieri ed estetisti. Nel settore della «cura della persona: servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti» bisognerà «predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione», «consentire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 gg», e «potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore 37,5 °C». Lo prevedono le linee guida delle Regioni per la Fase2. «La permanenza dei clienti all'interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all'erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo)» e bisogna prevedere di «riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti». Ancora, «l'area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet» e «nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l'igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso
promiscuo».

«L'operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l'espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l'operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione)», si legge ancora. «In particolare per i servizi di estetica, nell'erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l'operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola»; «l'operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale». Ancora, «assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici». 

Bar e ristoranti. Si dovrà privilegiare l'accesso tramite prenotazione nei locali con posti a sedere e assicurare un distanziamento interpersonale di almeno un metro. Tale distanza potrà essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, l'ingresso sarà contentito a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento del metro di separazione. Laddove possibile, sarà privilegiato l'utilizzo degli spazi esterni. Vietata la consumazione a buffet. Per i menù, si legge nel documento, «favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre liste in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l'uso, oppure cartacee a perdere».

Hotel. Nelle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo si dovrà «predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità» e «potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura > 37,5 °C». Lo prevedono le linee guida per la ripartenza messe a punto dalle Regioni. «Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.)», si legge ancora nel documento. «La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile» e «l'addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate».

Ancora, nelle linee guida si prevede che «gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro». Ancora, «garantire un'ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l'igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all'interno della struttura, promuovendone l'utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente» e «ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all'ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo». Secondo le linee guida, «l'utilizzo degli ascensori dev'essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori» e bisogna «garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.)».

Spiagge. In spiaggia sarà vietata la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti. Gli sport individuali che si svolgono  abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) potranno essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti. Andrà garantita una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo). Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, dovranno avere una distanza tra loro di almeno 1.5 metri.

 Negozi. «In caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce», si legge nelle linee guida. «I clienti dovranno sempre indossare la mascherina, cosi come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti. L'addetto alla vendita dovrà procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente)».

 Palestre Per le palestre l'indicazione è di «organizzare gli spazi in spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno un metro (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, e almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa)». Sarà previsto l'obbligo di igienizzarsi le mani all'ingresso e in uscita. Dopo l'utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura dovrà assicurare la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati. Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non dovranno essere usati. Nelle linee guida ci sono anche le indicazioni per l'aerazione degli spazi. 
 


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Maggio 2020, 20:13
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