Mario, 75 anni, ha sconfitto il Covid dopo 81 giorni in terapia intensiva: «Highlander in corsia»

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di Simone Pierini

Lo hanno già rinominato «Highlander in corsia», un soprannome quanto mai meritato. Un vero combattente che ha sconfitto il Covid a 75 anni dopo 81 giorni passati in terapia intensiva, 25 in sedazione totale. Lui è Mario Botti ed è stato dimessi ieri mattina dal Policlinico di Modena per essere accolto in una struttura di Gaiato, sull'Appennino modenese, dove affronterà la riabilitazione a seguito della lunga degenza. 

Mario è un imprenditore. La sua storia l'ha raccontata la figlia Barbara al Resto del Carlino. Una delle tante storie che hanno accompagnato questa dura sfida al coronavirus. La donna spiega come suo padre abbia affrontato non solo la malattia ma anche diverse conseguenze negative successive: «Ha sviluppato una polmonite, una emorragia e contratto il citomegalovirus. Dopo tutto quello che ha passato - spiega Barbara Botti - è in condizioni sorprendenti, riesce anche a parlare e quando gli ho detto che sarebbe stato portato in Appennino mi ha sorriso».

Mario Botti è entrato in ospedale lo scorso 19 marzo: «Tutte le sere mi telefonavano - continua la figlia - e quando sentivo dire 'terapia intensiva' dal tono capivo già se le sue condizioni erano migliorate o peggiorate. I medici hanno vissuto tutto sulla loro pelle e non li ringrazierò mai abbastanza. Se mio padre è riuscito a conquistarsi l'appellativo di Highlander in corsia, il merito è tutto loro»


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Giugno 2020, 16:18
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