Coronavirus in Italia, tutto ciò che sappiamo. Spallanzani: «Il ricercatore italiano è guarito»

Coronavirus in Italia, tutto ciò che sappiamo. Spallanzani: «Il ricercatore italiano è guarito»

L'epidemia del coronavirus continua a preoccupare, a maggior ragione oggi dopo la notizia dei sei casi di positività nel lodigiano: prima un 38enne, ricoverato a Codogno in gravi condizioni, con la moglie incinta e un amico che si trovano invece al Sacco di Milano. Quest'ultimo è risultato però negativo ai test, mentre una collega del 38enne è attualmente in isolamento a Piacenza in attesa dei risultati. I casi sono in tutto sei, come ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia.

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Ecco tutto ciò che sappiamo sul coronavirus in Italia e le ultime notizie che vengono dalla Cina.

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI 
«Il giovane ricercatore italiano, caso confermato di COVID-19, è ormai risultato persistentemente negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus». È quanto emerge dal bollettino medico di oggi dell'ospedale Spallanzani di Roma. «In questi giorni decideremo se dobbiamo, come probabile, metterlo in osservazione in un'altra stanza», ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia parlando del ricercatore italiano contagiato, a margine del bollettino di oggi. A chi gli chiedeva se fosse guarito ha risposto: «Di fatto, è persistentemente negativo al test».

«La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di Covid - 19, continua a essere ricoverata nel nostro Istituto. Le condizioni cliniche della coppia sono migliorate, in maniera significativa quelle del maschio», fanno sapere dallo Spallanzani. «Il giovane studente italiano, preso in carico dal nostro Istituto circa una settimana fa, negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus, continua l'osservazione. Mantiene uno stato di serenità e di buon umore ed è in contatto costante con la famiglia», si legge ancora nel bollettino.

Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. «Di questi, 63, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Cinque pazienti sono tutt'ora ricoverati: tre sono i casi confermatidi COVID- 19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), due pazienti rimangono ricoverati per altri motivi» prosegue il bollettino.

PIANO PER EVITARE CONTAGIO MEDICI FAMIGLIA
Il medico di famiglia che visita un paziente con sintomi sospetti da COVID-19 dovrà essere dotato di sistema di sicurezza: mascherine FPP2 e FPP3, tuta e occhiali (forniti dall'Asl) per evitare di diventare lui stesso soggetto contaminante. Nel caso in cui abbia visitato un paziente risultato poi positivo senza sistema di sicurezza, dovrà essere messo lui stesso il quarantena. A illustrare la dinamica da mettere in campo - già all'attenzione della task force del ministero - è Silvestro Scotti, segretario della Fimmg.


A LODI SI VALUTA CHIUSURA SCUOLE
Oggi pomeriggio nella riunione con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, «si farà il punto della situazione, per valutare eventuali altri provvedimenti da prendere, tra cui la chiusura delle scuole nei comuni coinvolti», ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera in conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. 

«In via prudenziale oggi abbiamo invitato la popolazione dei comuni Codogno, Castiglione d'Adda e Casalpusterlengo a rimanere nelle loro case, in quarentena volontaria», ha continuato Gallera. L'assessore lombardo alla Protezione civile, Pietro Foroni ha precisato di essere «in coordinamento con il prefetto e i sindaci dei paesi coinvolti, per decidere azioni coordinate su scuole ed esercizi pubblici. La necessità è di isolare subito i luoghi dove si sta propagando e sviluppando virus per circoscriverlo». 

FAMIGLIA CINESE SOTTO OSSERVAZIONE A GENOVA
È un unico nucleo familiare, quello in osservazione a Genova per sospetto coronavirus. Si tratta di quattro cinesi, tutti all'ospedale policlinico san Martino. Questa mattina, intorno alle 9, Regione Liguria ha ricevuto dagli uffici competenti di Alisa, l'Agenzia ligure per la Sanità, la segnalazione che sono state attivate le procedure di approfondimento.

I quattro, padre e tre bambini, sono sotto osservazione all'ospedale San Martino. L'uomo è asintomatico, i bambini hanno qualche sintomo termico e respiratorio. La mamma e l'altro bambino, al momento asintomatici, sono in isolamento al loro domicilio. Lo rende noto la Regione. Loro compongono il nucleo familiare.

La settima persona vive in Italia ma al di fuori del nucleo familiare. Questa non è mai stata in contatto con i componenti del nucleo familiare e su di lei non ci sono attenzioni particolari. Era stata associata al nucleo familiare perché in un primo momento risultava residente con la famiglia. Padre, madre e bambini erano rientrati dalla Cina il 15 febbraio da una zona a elevata circolazione del coronavirus. 


ESPERTO GALLI: CONTAGIO ASINTOMATICO POSSIBILE 
È «tecnicamente possibile» il contagio asintomatico, anche se resta da capire come possa avvenire. Lo ha detto all'ANSA l'esperto di malattie infettive Massimo Galli, dell'Università di Milano e primario dell'ospedale Sacco. «Il contagio asintomatico è tecnicamente possibile, anche se non abbiamo informazioni sul modo in cui la liberazione del virus possa avvenire in una fase asintomatica».

«Al momento dalla letteratura scientifica non abbiamo notizie chiare e definite sul modo in cui avvenga la trasmissione asintomatica, ad eccezione di qualche singolo caso», ha aggiunto Galli. Il problema è riuscire a capire come le particelle virali possano essere disperse nell'ambiente in assenza di manifestazioni come la tosse. 

STRUTTURE MILITARI PER QUARANTENE
In merito alla vicenda del nuovo caso di contagio da Coronavirus a Lodi, si stanno valutando in queste ore la necessità e le esigenze sul territorio, anche riguardo all'ipotesi di eventuali strutture militari di supporto per la quarantena. Lo si apprende da fonti della Difesa, che opera in stretta collaborazione con le altre istituzioni per affrontare l'emergenza.


A FIORENZUOLA TEST SUI LAVORATORI
«A scopo precauzionale è stata inviata una squadra sanitaria per il controllo dei lavoratori nell'Azienda Mae di Fiorenzuola». Lo scrive su Facebook il sindaco di Fiorenzuola d'Arda, Romeo Gandolfi, in un aggiornamento sul coronavirus. «Il lavoratore di Fiorenzuola rientrato dalla Cina a fine gennaio e identificato dal paziente zero come sospettato 1 - afferma - è attualmente ricoverato all'ospedale di Codogno per accertamenti». «Nel primo pomeriggio avremo altri aggiornamenti dall'Asl di Piacenza». 

NESSUN CASO NELLE MARCHE
Esito negativo per il percorso diagnostico terapeutico previsto per il Coronavirus applicato su una bambina di 7 anni, che ieri sera si era presentata all'Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona. Lo riferisce la Regione Marche. Ieri sera alle 22 la piccola, italiana, si era presentata spontaneamente, accompagnata dai familiari, al Pronto soccorso. La piccola paziente è stata registrata con febbre di 38,8 gradi, in trattamento con antibiotici, iporesponsiva ai comuni antipiretici.

La Direzione Sanitaria dell'Ospedale Salesi riferisce che i sanitari hanno ritenuto di proporre il percorso diagnostico terapeutico previsto per il Coronavirus. Il centro diagnostico regionale di riferimento ha eseguito le indagini e il risultato ha dato esito negativo. «Il livello di guardia - afferma il presidente della Regione Marche e assessore alla Sanità Luca Ceriscioli - rimane alto. Le strutture preposte controllano capillarmente ogni situazione per poter garantire una risposta pronta per ogni evenienza che possa ingenerare il seppur minimo sospetto. Confermiamo che a oggi nessun caso si è registrato nelle Marche».

CINA, 36 CASI A PECHINO, 512 IN QUATTRO CARCERI
Un ospedale nel centro di Pechino ha registrato giovedì 36 casi nuovi, un rapido aumento dai 9 delle ultime due settimane, alimentando i timori di una potenziale esplosione di infezioni nella capitale. Sono 8 membri del personale medico, 9 addetti delle pulizie e 19 pazienti del Fuxing Hospital, scrive il Global Times. Il distretto è secondo solo Wuhan (focolaio dell'epidemia) per «densità di infezione», quanto a numero di casi confermati per km quadrato. Ci sono 3 casi al Peking University Peoplès Hospital, sempre a Xicheng. 

La Cina ha dato conto, attraverso i suoi media ufficiali, di 512 casi di coronavirus relativi a 4 centri di detenzione, inclusi due nell'Hubei, l'epicentro dell' epidemia, per complessivi 271 casi. Altri casi sono relativi alla provincia dello Shandong (207) e a quella dello Zhejiang (27 più altri 7 poco prima riportati). Sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e di punizione contro «le inefficienze» dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali.

IN CINA RIAPRONO I SUPERMERCATI
Circa il 99% dei supermercati delle principali catene cinesi ha ripreso a funzionare dopo una lunga pausa dovuta allo scoppio dell'epidemia di nuovo coronavirus (COVID-19). Lo rivelano i dati industriali. Secondo i dati della China Chain Store and Franchise Association, circa il 42% dei centri commerciali, grandi magazzini e negozi specializzati del Paese ha ripreso l'attività.

Il governo ha sollecitato i supermercati e i negozi di alimentari a tornare al più presto in attività, nel tentativo di garantire il rifornimento quotidiano della popolazione, che è incoraggiata a rimanere a casa per evitare l'ulteriore diffusione del virus. I supermercati di solito garantiscono circa il 60-80% del fabbisogno giornaliero ai residenti locali, comunica un sondaggio dell'associazione. Quest'ultima ha dichiarato che alla mezzanotte del 15 febbraio, circa il 70% dei dipendenti del supermercato è tornato al lavoro, contro il 56% del 6 febbraio.

A WUHAN GUARITI SUPERANO I NUOVI CONTAGI
Il numero giornaliero di nuovi pazienti guariti e dimessi dagli ospedali a Wuhan, capoluogo della provincia dell'Hubei ed epicentro dell'epidemia di COVID-19, ha superato ieri per la prima volta quello dei nuovi casi di contagio confermati. Lo ha reso noto oggi in conferenza stampa il portavoce della Commissione Sanitaria Nazionale cinese, Mi Feng. «Il numero di pazienti guariti e dimessi in un solo giorno ha superato ieri per la prima volta in Cina le 2.000 persone», ha sottolineato il funzionario cinese, secondo cui i tassi di guarigione a Wuhan, in altre parti della provincia dello Hubei e in altre regioni di livello provinciale di tutta la Cina hanno continuato a crescere durante la scorsa settimana.

Il Paese, ha osservato il portavoce cinese, compirà tutti gli sforzi possibili per curare i casi più gravi e critici di pazienti affetti dalla COVID-19 e per ridurre il tasso di mortalità. Allo stesso tempo, ha concluso il funzionario cinese, le autorità sanitarie ottimizzeranno il relativo protocollo diagnostico e terapeutico, combinando la medicina tradizionale cinese con quella occidentale per il trattamento dei pazienti, rafforzando le cure e la gestione dei casi meno gravi, migliorando così il tasso di guarigione dalla sindrome da nuovo coronavirus.

CONTAGI IN CINA STANNO DIMINUENDO
L'epidemia di COVID-19 mostra una positiva tendenza alla diminuzione dei nuovi casi d'infezione in Cina continentale, ha rilevato il vicedirettore della Commissione Sanitaria Nazionale cinese, Zeng Yixin, secondo il quale «l'andamento dei contagi è ora sotto controllo». Secondo il dirigente, che ha esposto i dati in conferenza stampa, i casi confermati in tutto il Paese, gli ulteriori contagi al di fuori dello Hubei e quelli nel capoluogo Wuhan, epicentro dell'epidemia, così come in altre località della provincia, hanno registrato tutti un calo graduale.

Zeng ha citato come esempio il numero giornaliero di nuovi casi confermati a livello nazionale, sceso ieri da un massimo di 15.152, raggiunto il 12 febbraio, a meno di 900. Nella giornata di ieri, ha proseguito il dirigente, il numero di ulteriori contagi confermati al di fuori dello Hubei è stato pari a 258, in calo rispetto al record di 890 registrato il 3 febbraio. Secondo il vicedirettore della Commissione cinese, il numero giornaliero di nuovi pazienti guariti è aumentato ieri fino a 2.109, superando per il terzo giorno consecutivo quello delle nuove infezioni confermate.

Anche il numero totale di casi sospetti è diminuito a livello nazionale. Quelli segnalati al di fuori dello Hubei sono scesi da un massimo di 2.211, registrato il 6 febbraio, ai 335 rilevati ieri. Allo stesso tempo, ha aggiunto Zeng, anche il numero di persone ancora sotto osservazione medica ha continuato a calare in Cina. Questo dato, ha sottolineato il funzionario cinese, aveva raggiunto un record di 190.000 persone il 7 febbraio, scendendo a 120.000 nella giornata del 19 febbraio. Inoltre, alla giornata di ieri non sono stati segnalati nuovi casi confermati in 14 regioni di livello provinciale e nemmeno nello Xinjiang Production and Construction Corps.

La Regione autonoma del Tibet non registra nuovi contagi dal 30 gennaio, mentre da 15 giorni consecutivi non se ne segnalano neanche nella provincia nord-occidentale del Qinghai. Le province di Liaoning, Guizhou e Gansu e la Regione autonoma dello Xinjiang Uygur non registrano nuovi contagi da quattro giorni consecutivi. Lo Xinjiang Production and Construction Corps non riporta nuovi casi da tre giorni. «I dati mostrano che la situazione generale dell'epidemia si sta orientando verso una prospettiva positiva a livello nazionale e che l'andamento dei contagi è sotto controllo», ha concluso Zeng. 


48 CASI IN COREA DEL SUD, SALGONO A 204
La Corea del Sud ha reso noti altri 48 casi di coronavirus, facendo salire il totale a 204: il Korea Center for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha assicurato che la situazione è «gestibile», malgrado i contagi si siano quadruplicati in soli tre giorni. Diverse decine di nuove infezioni sono legate alla Chiesa di Gesù Shincheonji, a Daegu. Il sindaco della quarta città del Paese, con 2,5 milioni di abitanti, ha detto che 135 membri della congregazione hanno i sintomi del virus, mentre sono in corso le ricerche di altre 57 persone.

Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Febbraio 2020, 17:59
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