Vittorio Iacovacci, carabiniere morto in Congo: aveva 30 anni. Gli zii: «Era un bravo ragazzo»

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Chi era Vittorio Iacovacci, il giovane carabiniere morto nell'attentato di oggi nella Repubblica Democratica del Congo: Iacovacci aveva appena 30 anni e avrebbe compiuto 31 anni il mese prossimo, a marzo, ed era effettivo al battaglione Gorizia dal 2016.

 

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Originario di Sonnino, in provincia di Latina, Iacovacci era effettivo al 13/mo Reggimento Carabinieri 'Friuli Venezia Giulia' con sede a Gorizia. Aveva prestato servizio anche alla Folgore. Era in servizio presso l'ambasciata italiana dal settembre del 2020. Parenti, amici, semplici conoscenti hanno iniziato a muoversi verso la villa dei genitori di Vittorio. «Un bravo ragazzo, lo abbiamo visto l'ultima volta quattro mesi fa» dicono gli zii ai giornalisti assiepati in strada.

 

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«Gli avevamo abbiamo costruito casa, chi ci va adesso?». Riescono a malapena a dire questo, all'Adnkronos, due uomini appena usciti dall'abitazione della famiglia di Vittorio. «Un bravissimo ragazzo» dicono prima di salire sul furgone, ancora in abiti da lavoro.

 

 

Lutto cittadino a Sonnino

 

«La comunità di Sonnino è sgomenta per questa giovane e tragica perdita. Proclameremo il lutto cittadino». Così il sindaco di Sonnino, Luciano De Angelis, alla notizia della morte in Congo del carabiniere Vittorio Iacovacci, originario del centro in provincia di Latina. «Era andato a portare la pace ed è stato ucciso -conclude il sindaco- ci stringiamo attorno alla famiglia». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Febbraio 2021, 15:50
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