Bologna, Emma uccisa a 31 anni: «Fatta a pezzi e gettata tra i rifiuti». I biglietti choc del fidanzato suicida

Bologna, Emma uccisa a 31 anni: «Fatta a pezzi e gettata tra i rifiuti». I biglietti choc del fidanzato suicida

Aveva 31 anni Emma Elsie Michelle Pezemo, studentessa originaria del Camerun che da tempo viveva a Bologna: è lei la vittima del sospetto omicidio-suicidio avvenuto nel capoluogo emiliano. Emma è stata trovata senza vita domenica: a ucciderla il fidanzato, un 43enne suo connazionale, Jacques Honoré Ngouenet, che prima di suicidarsi si è sbarazzato del suo corpo gettandolo nei cassonetti dell'immondizia.

 

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Al momento non è esclusa nessuna pista su dinamica e movente dell'omicidio della ragazza. I resti sono stati rinvenuti domenica e sono scattate le indagini della Squadra mobile: gli investigatori sono coordinati dal pm Flavio Lazzarini. In attesa degli accertamenti autoptici e dei tabulati telefonici, utili a ricostruire gli spostamenti di Ngouenet e avere elementi per scoprire il luogo del delitto, tra le ipotesi al vaglio c'è anche la pista economica.

 

 

 

Nel biglietto trovato dopo la morte del 43enne, che si è tolto la vita impiccandosi, sembra che lui abbia scritto - tra frasi all'apparenza considerate sconnesse - di aver speso una ingente somma di denaro, 50mila euro. Un altro elemento su cui stanno lavorando gli investigatori, che ancora stanno cercando di individuare l'arma del delitto, probabilmente un'ascia o una mannaia. Emma viveva a Bologna da 6 anni: era iscritta dal 2014 all'università di Bologna e, dopo avere seguito diversi corsi, stava studiando per diventare operatrice socio-sanitaria. Abitava con altre ragazze in via De Nicola, nello studentato Galvani di Er.go (l'azienda regionale per il diritto allo studio).


Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Maggio 2021, 15:29
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