Bimbo morto, la mamma: «Ho pregato i medici ma non hanno fatto nulla». Dall'ospedale niente condoglianze

Bimbo morto, la mamma: «Ho pregato i medici ma non hanno fatto nulla». Dall'ospedale niente condoglianze

Ha sconvolto l'Italia la storia del piccolo Giacinto, il neonato di 20 giorni morto dopo essere stato dimesso dall'ospedale Maria Vittoria di Torino con una diagnosi di rinite: i medici avevano prescritto l'aerosol, ma il giorno dopo è morto. A Storie Italiane, ospite di Eleonora Daniele su Raiuno, la madre Fatna, che si trova in forte difficoltà economica, ha detto che a sostenere i costi per i funerali è stato il Comune di Torino.

Torino, neonato muore a 20 giorni: dai medici prescritto aerosol, ma aveva la polmonite

«Dall'ospedale non abbiamo ricevuto niente, neanche una telefonata», le parole della donna, scossa e in lacrime per l'accaduto. «È un dolore immenso, non riesco a dormire. I miei altri due figli sono scioccati. Io non riesco nemmeno a parlare - ha aggiunto la Fatna -. Dico solo che mio figlio si poteva salvare, si poteva fare qualcosa e non hanno fatto niente. Io ho supplicato e pianto davanti a quella dottoressa di fare una lastra, un esame del sangue, ricoverarlo o comunque di approfondire ma lei non ha fatto nulla».

La mamma era accompagnata da una parente, zia del piccolo Giacinto, che ha proseguito il racconto al suo posto: «Dispiace perché nessuno dell’ospedale ha cercato nemmeno di fare le condoglianze. Penso che la famiglia abbia bisogno di un aiuto psicologico. Nessuno li ha cercati per dargli un aiuto psicologico. Ci è stata molto vicino la Polizia del Commissariato Barriera di Milano. Ci tengo a ringraziarli di cuore perché ormai sono come una famiglia per noi. Ci chiamano sempre per sapere come stiamo. Ringraziamo anche il Comune di Torino perché non avevano soldi neanche per fare il funerale e si sono occupati loro di tutto».



Al momento la Procura di Torino ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per omicidio colposo e pertanto le indagini sono in corso. In una mail inviata alla redazione di Storie Italiane, l'ospedale ha fornito i dettagli dei referti medici, chiarendo che quando il bambino è stato dimesso «i parametri vitali erano nella norma e la situazione non lasciava presagire un esito così drammatico».


La storia ha commosso tutti gli ospiti della Daniele, in particolare Sandra Milo che, in lacrime, ha voluto lanciare un appello. «E' una perdita terribile, ho pianto anche prima abbracciandola - ha detto Sandra Milo - e adesso penso al dolore infinito di questa donna: niente potrà mai ripagarla. Però, lei è una donna giovane con due figli, ha un marito e non hanno lavoro. Aiutiamola. L’appello che tutti noi facciamo è di aiutare questa famiglia a superare questo dolore immenso dandogli la dignità di un lavoro». L'appello è stato accolto e sostenuto dalla conduttrice che ha fornito l'indirizzo mail del programma, storieitaliane@rai.it, per eventuali segnalazioni e offerte di lavoro. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA