Esplosione nella cascina, proprietario in lacrime: «Distrutto dal dolore. Il movente? Pura invidia»

Esplosione nella cascina, proprietario in lacrime: «Distrutto dal dolore. Il movente? Pura invidia»

Il proprietario della cascina che è esplosa lunedì notte, in un dramma che ha visto la morte di tre vigili del fuoco, è disperato e in lacrime: «Sono distrutto dal dolore per questi tre ragazzi che sono morti sotto le macerie di casa mia dove abbiamo vissuto in armonia e amore per tanti anni». Il suo nome è Giovanni Vincenti e ha parlato all'agenzia ANSA, che lo ha sentito il giorno dopo la tragedia. «Abbiamo fatto quella casa per viverci tutta la vita - ha aggiunto - e adesso è diventato un luogo di morte».

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«Quando sono arrivato tre minuti dopo l'esplosione, sono stato chiamato alle 1.05, 1.10 - racconta - quando ho visto quella scena non potrò mai togliermela dagli occhi: è da ieri sera che verso lacrime e cerco di capire». «Il perché non lo so, o meglio, penso per pura e sempre invidia», cerca di dare una spiegazione di quanto è avvenuto. «Io negli anni ho subito diversi atti dolosi, non siamo mai stati ben acquisiti da quel paese da quando ci siamo trasferiti, siamo una famiglia un po' riservata, per questo non abbiamo mai avuto grossi rapporti con il vicinato».

«Quella dei dissidi familiari è la cattiveria più grossa che potevano dire, io non ho problemi con mio figlio assolutamente», ha aggiunto Vincenti. «Andiamo d'amore e d'accordo, ci sono gli alti e bassi, lui se ne è andato via di casa perché la fidanzata voleva andare a Torino, io non l'ho presa benissimo, siamo stati 3-4 mesi a litigare poi è finita». «C'è una serie di situazioni che ieri ho chiarito bene con i carabinieri», ha detto infine riferendosi ai possibili autori del gesto. «Sono riuscito a dare un filo logico a tante situazioni che si sono verificate da quando eravamo lì a Quargnento e sono venute fuori molte ipotesi».

Mercoledì 6 Novembre 2019, 16:20
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