Ambrogino d'Oro, candidata Chiara Ferragni. Polemiche in città

Un anno intenso e fortunato per Chiara Ferragni: la fashion blogger e influencer, infatti, dopo la nascita del piccolo Leone e il matrimonio con Fedez, si ritrova addirittura candidata all'Ambrogino d'Oro, il premio che il Comune di Milano riserva ai concittadini illustri che si sono messi particolarmente in mostra nel proprio ambito, portando alto il nome della città. La candidatura di Chiara Ferragni, però, fa discutere, così come quella della discoteca Old Fashion.

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Il premio Ambrogino d'Oro viene deciso dalla Commissione per le civiche benemerenze del Comune di Milano, di cui fanno parte l'ufficio di presidenze e i capigruppo del consiglio comunale. Ogni gruppo, quindi, propone un candidato, motivando anche la scelta. A proporre Chiara Ferragni è stato Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia, che ha spiegato: «Al di là di ogni giudizio, Chiara Ferragni è una professionista di enorme successo, con un fatturato di 10 milioni di dollari e un'azienda che dà lavoro a decine di persone. Inoltre, è stata la prima a comprendere le dinamiche di questa nuova epoca e le potenzialità dei social network».

Molto insolita è anche la candidatura dell'Old Fashion, proposta dalla Lega: si tratta di una discoteca storica, chiusa l'estate scorsa, subito dopo l'aggressione a Nicolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura. Alessandro Morelli, capogruppo leghista a Milano, ha spiegato: «Parliamo di una realtà storica che promuove la sana movida milanese». Resta da capire cosa ne penserà il sindaco, Giuseppe Sala, che ha diritto di veto e che già l'anno scorso aveva lanciato l'appello: «L'Ambrogino d'Oro dovrebbe andare ai tanti sconosciuti che fanno del bene alla nostra città, non a chi ha già ricevuto tanti riconoscimenti».

Tra le altre candidature presentate dai vari gruppi del Consiglio comunale ci sono Jacopo Tissi (primo ballerino italiano al teatro Bolshoi di Mosca), il manager Giordano Zucchi e Arianna Szorenyi, sopravvissuta ad Auschwitz e grande testimonianza storica della Memoria. A sorpresa, tra i candidati troviamo anche Elio e le storie tese, che nel 2008 avevano polemizzato non poco col Comune di Milano contro la scelta di non assegnare il premio a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Gli Ambrogini d'Oro saranno consegnati, come ogni anno, il 7 dicembre, il giorno in cui si celebra il patrono della città.
Martedì 16 Ottobre 2018, 14:36
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