Simone, alpinista italiano ucciso in Nepal dalla montagna che amava

Simone, alpinista italiano ucciso in Nepal dalla montagna che amava

di Veronica Cursi
Ucciso dalla montagna che tanto amava. Simone La Terra, alpinista italiano di 37 anni ha perso la vita sul monte Dhaulagiri, in Nepal. Faceva parte di una spedizione di 15 membri che tentava di raggiungere la cima a 8.617 metri. «Lo scalatore è scomparso venerdì dopo che un forte vento ha spazzato via la sua tenda», ha spiegato l'organizzatrice della spedizione Damber Parajuli di Prestige Adventure.
 
 


Il suo corpo è stato recuperato sabato e inviato a Kathmandu per l'autopsia. Centinaia di scalatori tentano di scalare l'Everest e altre vette himalayane durante la stagione che va da aprile a maggio.
Simone era un appassionato ed esperto scalatore. Sul suo blog (Simonelaterra.it) ci sono i racconti delle sue scalate in giro per il mondo: Islamabad, Skardu, Askole. Conosceva la montagna ed i suoi rischi, tanto che in alcune spedizioni raccontava di campi base difficili e viaggi a cui aveva dovuto rinunciare per le avverse condizioni:
«Non bisogna ignorare i segnali che ci sono dentro e intorno a noi - raccontava -  Le montagne restano, le troverò quì alla prossima occasione». E invece quelle montagne l'hanno tradito.

Tanti i messaggi di dolore sui social:
«Non ci posso credere - scrive un amico - avremmo dovuto scalare di nuovo insieme in Pakistan questa estate. Ci saremmo incontrati, sorriso, abbracciati e stappato una birra, e poi avremmo iniziato a parlare di montagne e delle tue avventure appena passate sul Dhaulagiri. Mi mancherai pazzo sbruffone imprevedibile amico mio».
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Aprile 2018, 18:15
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