Marco Pannone, l'incubo della sorella Veronica: «È tra la vita e la morte. Uno choc saperlo su Fb da uno sconosciuto»

Le condizioni di Marco Pannone sono molto gravi. È stato operato d'urgenza. La sorella: «Possiamo solo pregare, sperare»

Marco Pannone, l'incubo della sorella Veronica: «È tra la vita e la morte. Uno choc saperlo su Fb da uno sconosciuto»

di Mario Landi

Un messaggio su Facebook. E all'improvviso la vita di Veronica Pannone, 29 anni, e dei suoi genitori è stata catapultata in un incubo. È così, infatti, che sabato mattina intorno alle 10 ha ricevuto la peggiore delle notizie: suo fratello, Marco Pannone, 25 anni, che da alcuni anni si è trasferito a Londra dove lavora come barista è stato massacrato e ridotto in fin di vita: ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del King's College Hospital.

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«Quel messaggio è stato uno choc - racconta a voce bassa Veronica, 29 anni di Fondi -. Un amico di mio fratello, che non conosciamo, ci ha contattato su Facebook attraverso il mio profilo e ci ha dato la notizia. Ma non sapeva nulla di più».

Cosa avete fatto?
«Sia io sia i miei genitori non avevamo il passaporto. Così abbiamo chiesto aiuto a mio zio Massimiliano, l'unico che aveva i documenti pronti di partire. E lui non ha perso tempo ed è partito sabato stesso con il primo volo».

Che notizie vi ha dato?
«È andato subito in ospedale dove ha trovato una dottoressa molto gentile. Ma purtroppo le condizioni di Marco sono molto gravi. È stato operato d'urgenza. Possiamo solo pregare, sperare».

E la polizia?
«Mio zio è andato al commissariato competente. L'investigatore che si è occupato del caso è andato in ferie. Gli hanno dato il numero di registrazione del caso e un numero di telefono. Proprio in queste ore lo stanno contattando. Probabilmente dopo l'interessamento del ministero degli Esteri italiano».

E il Consolato italiano a Londra?
«Hanno preso i nostri recapiti. Ma inizialmente ci hanno detto che non erano nelle condizioni di aiutarci, non avevano personale. Oggi invece ci stanno aiutando, hanno messo un interprete a disposizione dei miei genitori».

Marco dove lavora ?
«Mio fratello è andato in Inghilterra circa 5 anni fa. Fa il barista. Ha lavorato in hotel, bar. Marco lavorava in un pub, il Canova hall».

È successo lì?
«Non sappiamo nulla. È questa la cosa assurda. Ci sono versioni contrastanti. C'è chi dice che lo abbiano trovato privo di sensi nel retro del locale dove sarebbe stato aggredito. Altri ci hanno detto che si era ripreso ma dopo poco ha cominciato a non essere lucido, a non avere equilibrio, non parlava bene ed è stato soccorso dai medici che vedendo la situazione grave lo hanno portato in ospedale in eliambulanza».

I suoi genitori?
«Mamma e papà sono riusciti a partire lunedì. Hanno bisogno di aiuto, di supporto».

 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Dicembre 2022, 14:58
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