Covid, Brasile nel caos della pandemia: altri 1300 morti e oltre 40mila contagi, si va verso quota due milioni
di Simone Pierini

Covid, Brasile nel caos della pandemia: altri 1300 morti e oltre 40mila contagi, si va verso quota due milioni

La pandemia non si ferma e il Brasile risulta sempre più immerso tra decessi e contagi. Ieri sono stati registrati altri 1.300 morti e 41.857 contagi in sole ventiquattro ore. Questo quanto ha comunicato in serata il Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass). Il numero complessivo dei casi confermati di Covid-19 nel Paese si avvicina prepotentemente a quota due milioni (ora è salito a 1.926.824), mentre il totale delle vittime dall'inizio della pandemia ha raggiunto i 74.133. Secondo il ministero della Sanità, è normale che i numeri relativi alla malattia siano particolarmente alti il martedì, perché è quando vengono contabilizzati anche i casi e i decessi avvenuti nel fine settimana.

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Nel frattempo il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha prorogato le scadenze per la riduzione dell'orario di lavoro e dei salari, nonché per la sospensione temporanea dei contratti, nell'ambito del Programma di emergenza per il mantenimento dell'occupazione e del reddito creato dal governo per ridurre gli effetti economici e sociali causati dalla pandemia da coronavirus. Il termine massimo per la riduzione proporzionale delle ore di lavoro e dei salari, che era di 90 giorni, è stato ora esteso a 120 giorni.

Anche il termine per la sospensione temporanea del contratto di lavoro, che era di 60 giorni, è passato a 120 giorni. Le misure mirano a ridurre le spese aziendali in un periodo in cui le attività sono sospese o ridotte. Le aziende che abbiano licenziato un dipendente senza giusta causa possono inoltre riassumerlo prima che siano passati i 90 giorni previsti per legge. 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Luglio 2020, 10:25
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