Bombe russe sul centro commerciale, 20 morti e 40 dispersi. La Russia: «Lì c'erano armi inviate da Usa e Ue»

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Continua a salire il numero delle vittime dell'attacco missilistico russo contro il centro commerciale Amstor a Kremenchuk, nella regione ucraina di Poltava. «Si sa già di oltre 20 morti e 59 feriti, di cui 25 ricoverati in ospedale», a cui si aggiungono 40 dispersi, rende noto in un briefing Kyrylo Tymoshenko, il vice capo dell'Ufficio presidenziale. Oltre mille i soccorritori, al lavoro tutta la notte. Altrettanti i civili nel mall al momento dell'attacco. 

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Quello di Kremenchuk non è l'unico attacco contro civili avvenuto nelle ultime ore in Ucraina. «A Kharkiv sono morte 5 persone e 22 sono rimaste ferite, di cui 5 bambini. A Lysychansk 10 persone sono state uccise e 19 sono rimaste ferite. Tra morti e feriti ci sono bambini. A Ochakiv 3 persone sono morte, tra cui un bambino di 6 anni e altre 6 sono rimaste ferite, di cui 4 bambini», riferisce Tymoshenko, sottolineando che «la Russia sarà ritenuta responsabile di ogni crimine di guerra».

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La Russia: «Lì c'erano armi inviate da Usa e Europa»

Il ministero della Difesa russo ha però negato il bombardamento su un centro commerciale a Kremenchuk, in Ucraina. Il ministero, citato dalle agenzie di Mosca, ha affermato invece che un «missile di precisione» ha colpito un deposito in cui erano stoccate armi inviate dagli Usa e dall'Europa provocando un incendio che poi si è propagato al vicino centro commerciale, che ieri «era chiuso».

Condanna da Biden e Onu

Il presidente americano Joe Biden su Twitter ha definito «crudele l'attacco della Russia contro i civili» nel centro commerciale. «Siamo solidali con il popolo ucraino - ha ribadito Biden - Come dimostrato al G7, gli Stati Uniti insieme ad alleati e partner continueranno a ritenere la Russia responsabile per queste atrocità e a sostenere la difesa ucraina». 

«Deplorevole», ha invece definito l'attacco il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, dopo le «notizie inquietanti di una nuova ondata di attacchi aerei e bombardamenti» in Ucraina, con vittime civili. «Qualsiasi attacco contro un centro commerciale è assolutamente deplorevole», ha affermato, ricordando che nel fine settimana la capitale ucraina Kiev «è stata colpita di nuovo», così come zone nell'ovest del Paese, lontane dalla linea del fronte.

«I combattimenti continuano nella regione del Donbass, dove i nostri colleghi nel campo umanitario stanno affrontando sfide enormi per raggiungere le persone con bisogni crescenti - ha detto - Le sfide non sono dovute solo alla mancanza di sicurezza, ma anche alla mancanza di accesso a causa delle restrizioni amministrative imposte dalle parti». L'Onu sottolinea «ancora una volta che le parti sono obbligate, in base al diritto umanitario internazionale, a proteggere i civili e le infrastrutture civili».

 

Zelensky: atto terroristico

«L'attacco russo al centro commerciale di Kremenchuk è uno degli atti terroristici più temerari della storia europea. Una città tranquilla, un normale centro commerciale con al suo interno donne e bambini, civili. Prima dell'annuncio dell'allarme aereo c'erano circa mille persone». A dichiararlo nel suo messaggio quotidiano ai concittadini, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che fortunatamente la maggior parte dei presenti è riuscita a mettersi in salvo.

Zelensky ha poi però lamentato il fatto che diverse persone siano rimaste all'interno. «Non è un errore dei missili», ha sottolineato parlando di attacco premeditato. «Tutti i feriti - ha poi voluto assicurare - hanno ricevuto l'assistenza necessaria: i medici di Kiev sono già andati a Kremenchuk. Il ministro degli Interni sarà presente e coordinerà tutte le azioni necessarie», ha aggiunto, prima di esprimere le proprie condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime di questo «terribile attentato terroristico».

Il presidente ha quindi ricordato ai concittadini che in caso di «allarme aereo vadano nei rifugi», avvertendo che la «Russia non si fermerà davanti a nulla». Zelensky ha quindi annunciato di aver chiesto ai membri del G7 di qualificare la Russia come stato «che sponsorizza il terrorismo». «Questa decisione è chiaramente necessaria, e deve essere appoggiata da tutto il mondo democratico. Ho detto questo ai partecipanti al G7 in Germania». «Lo stato russo si è trasformato nell'organizzazione terroristica più grande del mondo. Questo è un fatto. E deve essere un assunto legale», ha aggiunto. «E tutti nel mondo dovrebbero sapere che comprare o trasportare petrolio russo, mantenersi in contatto con le banche russe, pagare imposte o diritti allo stato russo è dare denaro ai terroristi», ha concluso.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Giugno 2022, 14:35
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