Cartelle pazze, Bertucci (Aduc): «Chiedere immediatamente all'agenzia delle entrate l'avvenuta notifica»
di Flavia Scicchitano

Cartelle pazze, Bertucci (Aduc): «Chiedere immediatamente all'agenzia delle entrate l'avvenuta notifica»

Emmanuela Bertucci, legale Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc), di fronte a un'intimazione di pagamento cosa può fare il contribuente?
«Bisogna innanzitutto verificare che il credito non sia prescritto e quindi non sia più esigibile. Quindi chiedere all'Agenzia delle Entrate le prove di avvenuta notifica delle cartelle esattoriali e la data in cui è stato contestato l'accertamento».
Spesso sono richiesti importi già prescritti?
«La buona fede nel rapporto tra amministrazione e utente consiste anche nella tempestività e nell'arginare il danno economico che potrebbe derivare all'utenza. Quando il credito è prescritto l'amministrazione dovrebbe sgravarlo invece di costringere l'utente ad andare in Commissione Tributaria. Il fatto è che di fronte a piccoli importi spesso si paga senza eccepire la prescrizione».
Quante possibilità ci sono di vincere la causa in caso di sopravvenuta prescrizione?
«Le possibilità di accoglimento del ricorso sono molto alte e si potrebbe chiedere che l'amministrazione venga condannata al pagamento delle spese».
In caso di condanna?
«Il contribuente dovrà pagare o l'amministrazione potrà procedere con esecuzioni forzate. In caso di nullatenenza nulla potrà essere preso».

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Febbraio 2020, 08:16
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