L'elisir di lunga vita non è più utopia: merito delle tartarughe

L'elisir di lunga vita potrebbe non essere più un'utopia. Dallo studio delle tartarughe potrebbero arrivare nuovi medicinali e cosmetici

L'elisir di lunga vita non è più utopia: merito delle tartarughe

L'elisir di lunga vita è sempre stato il sogno proibito di tutti. Sconfiggere il passare del tempo e gli evidenti segni dell'invecchiamento, come le rughe, potrebbe non essere più un'utopia. Adesso, infatti, arriva la scoperta che rivela come alcuni animali siano in grando di averlo. Alcuni animali a sangue freddo possono rallentare il loro invecchiamento in modo così efficace da non invecchiare affatto. Questa la clamorosa scoperta fatta studiando le tartarughe e che potrebbero portare a una svolta anche per trattamenti e medicine per gli uomini. 

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Lo studio più completo sull'invecchiamento fino ad oggi è stato completato dagli scienziati della Penn State e della Northeastern Illinois University e ha riguardato ben 77 diverse specie di rettili e anfibi. Il team ha trovato prove che le tartarughe, i coccodrilli e i loro parenti invecchiano molto lentamente e che la loro vita è molto più lunga di quanto ci si aspetterebbe da animali della loro taglia.

In effetti, alcune tartarughe hanno avuto processi di invecchiamento così lenti che il team ha concluso di aver sperimentato un «invecchiamento trascurabile», in cui i loro corpi non invecchiavano affatto man mano che il tempo passava. Questo non significa che siano immortali, solo che la loro possibilità di morire non è correlata alla loro età, a differenza degli umani, dove la nostra probabilità di morire aumenta con l'avanzare dell'età.

«Il termine invecchiamento trascurabile significa che se la probabilità di un animale di morire in un anno è dell'1% all'età di 10 anni, se è ancora vivo a 100 anni, la possibilità di morire è ancora dell'1%», ha affermato il professor David Miller, ricercatore che ha compiuto lo studio: «Al contrario, nelle donne adulte negli Stati Uniti, il rischio di morire in un anno è di circa 1 su 2.500 all'età di 10 anni e 1 su 24 all'età di 80 anni».

Sebbene nello studio di Miller e colleghi non ci fossero mammiferi con un invecchiamento trascurabile, ricerche precedenti hanno dimostrato che le talpe nude invecchiano abbastanza lentamente. Il team ha anche scoperto che gli animali con protezioni fisiche o chimiche integrate (come un guscio duro, una spina dorsale appuntita o un morso pieno di veleno) hanno un invecchiamento più lento e vivevano più a lungo degli animali che non lo possiedono. 

Sebbene queste caratteristiche offrano protezione agli animali dai loro predatori, non possono proteggere sempre da minacce come il cambiamento climatico e la perdita dell'habitat. Il loro lento ritmo di vita può diventare facilmente sbilanciato.

Ma è stato rilevato che questa capacità di rallentare il proprio invecchiamento si adatta anche alle condizioni esterne. Ad esempio, è stato dimostrato che una specie presa in analisi come il serpente giarrettiera, Thamnophis elegans, è stato in grado di rallentare il suo tasso di crescita nelle aree in cui le scorte di cibo erano limitate per riuscire a vivere anche in condizioni estreme. 

Questa scoperta porterà allo studio di queste specie di rettili risultando molto utili per la produzione di nuovi medicinali e cosmetici. Le tartarughe e i serpenti potrebbero portare anche gli uomini ad avere un elisir di lunga vita. Sconfiggere le rughe e il passare del tempo, adesso, potrebbero diventare realtà.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Giugno 2022, 13:39
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