Pasta, boom dei consumi nel mondo con il lockdown: 1 su 4 ne ha mangiata di più, +25% di export in 6 mesi

Pasta, boom dei consumi nel mondo con il lockdown: 1 su 4 ne ha mangiata di più, +25% di export in 6 mesi

Per gli italiani la pasta è una certezza, ma anche in Francia, Germania, UK e USA il lockdown ha sancito il boom di spaghetti & co. Secondo una ricerca internazionale commissionata da Unione Italiana Food e ICE a DOXA, in occasione del World Pasta Day, durante il lockdown i consumi globali sono cresciuti del 24%. Il 2020 – tristemente segnato dall’emergenza sanitaria globale - non ha fermato l’amore globale per la pasta. Anzi. Uno studio internazionale rivela che 1 persona su 4 ne ha aumentato il consumo durante i mesi di lockdown, scegliendola come “piatto del cuore”, buono, sano, pratico e sostenibile, proprio nel momento più difficile. 

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A confermare una delle immagini simbolo di inizio emergenza, quella di dispense e carrelli della spesa riempiti di pasta, è la ricerca “Il consumo di pasta durante il lockdown”, commissionata da Unione Italiana Food e Agenzia ICE - a DOXA, che ha intervistato un campione di oltre 5mila persone in Italia,Germania, Francia, UK, USA. Questi Paesi rappresentano complessivamente più di un terzo del consumo mondiale di pasta e sono anche i primi mercati di riferimento per la pasta italiana, che ormai destina all’export il 60% della sua produzione.

La ricerca, presentata in occasione del World Pasta Day, conferma un trend ormai ventennale. Nel 2019 sono state prodotte nel mondo quasi 16 milioni di tonnellate di pasta, più del doppio rispetto ai 7 milioni di 20 anni fa. In Italia, dove è solida tradizione, l'amore per la pasta non mostra cedimenti: la mangiano tutti (98%) con 23,1 kg procapite annui. E circa 6 italiani su 10, in tutte le fasce di età e con un picco al centro-sud, la portano in tavola tutti i giorni. Ma la consumano anche tutti (o quasi) i francesi, i tedeschi e gli inglesi. Per non parlare dei 9 americani su 10.

Nel derby dei formati, gli italiani preferiscono la pasta corta e rigata, mentre inglesi e americani quella lunga. I tedeschi quella fresca (ripiena e non). I francesi, invece, sono i maggiori estimatori della pasta corta e liscia. Su una cosa tutti o quasi sono d’accordo: la qualità della pasta italiana non è in discussione. E infatti la pasta made in Italy è la prima scelta nella dispensa globale

Giunto alla sua 22ma edizione, il World Pasta Day, manifestazione ideata e curata da Unione Italiana Food (già AIDEPI) e IPO – International Pasta Organisation, ogni 25 ottobre celebra l'amore nel mondo per la pasta. Nel 2020 i festeggiamenti raddoppiano: nel decennale del riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, torna la kermesse “Al Dente – The Italian way of Pasta”: per una settimana (18-25 ottobre) 130 ristoranti italiani e di tutto il mondo proporranno in menù un piatto di pasta mediterraneo. Ispirazione degli chef è il movimento #VivoMediterraneo, un decalogo di principi e comportamenti quotidiani che si ispira, attualizzandola, alla Dieta Mediterranea e al suo futuro, coniugando alimentazione, movimento, convivialità e sostenibilità. 

Roma, Milano, Londra, Parigi, New York, Washington, Dubai, Bali, Buenos Aires: sono solo alcune delle “capitali della pasta” dove per una settimana sarà possibile assaggiare al ristorante uno dei piatti di pasta d’autore ispirato al tema #VivoMediterraneo. Un giro del mondo attorno allo spaghetto a cui hanno aderito molti giovani cuochi accanto a pesi massimi della cucina come Heinz Beck, i Fratelli Cerea e gli Alajmo, Iside De Cesare, Sandro e Maurizio Serva, Francesco Apreda, Alfonso e Ernesto Iaccarino.

Gli appassionati che desiderano sperimentare l’interpretazione d’autore del piatto potranno consultare la lista dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa sulla piattaforma digitale. L’invito di Unione Italiana Food e IPO è esteso anche a blogger e pasta lover: il 25 ottobre, un social pasta party abbraccerà i 5 continenti in una spaghettata virtuale. Con gli hashtag #VivoMediterraneo e #WorldPastaDay, tutti potranno postare foto e video della loro idea di pasta mediterranea, in una giornata piena di tweet up, eventi Facebook, foto e Instagram stories, per celebrare lo stile di vita famoso in tutto il mondo. I migliori saranno condivisi e menzionati sui canali ufficiali We Love Pasta (Instagram, Facebook e Twitter).

Secondo le ultime stime ONU, nel 2020 circa 71 milioni di persone saranno spinte verso la povertà assoluta, il primo aumento della povertà globale dal 1998. E la perdita di reddito e protezione sociale mette a rischio povertà e fame fasce di popolazione ancora più ampie. In occasione del World Pasta Day, la pasta rilancia la sua candidatura a alimento utile per aiutare in modo sano e sostenibile un Pianeta sempre più povero e affamato. Si inserisce in questo percorso un gesto dal chiaro valore simbolico: i pastai italiani hanno effettuato una donazione di 16 tonnellate di pasta in favore della Comunità di Sant’Egidio, che verranno distribuite a famiglie indigenti in diverse città italiane.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Ottobre 2020, 15:42
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