Assenzio e cocktail, accoppiata vincente: il distillato è di gran moda
di Nicole Cavazzuti

Assenzio e cocktail, accoppiata vincente: il distillato è di gran moda

Da quando ne è stata legalizzata nuovamente la produzione, ovvero a partire dal Duemila, l'assenzio non è mai stato così in voga.
Una prova? Oggi, da Nord a Sud Italia, cocktail classici, tiki e signature originali si aromatizzano sempre più spesso con questo distillato di origine franco-svizzero, proibito per quasi un secolo, preparato con un mix di erbe tra cui artemisia, anice stellato, finocchietto selvatico, menta e isoppo. E che l'assenzio sia di nuovo in auge lo dimostra anche la creazione di un percorso turistico ad hoc, la Via dell'Assenzio, che si snoda tra le campagne della regione del Burgundy francese e la vicina Svizzera. «In genere si utilizza a gocce, non solo perché ha una gradazione alcolica importante, ma anche perché l'aroma dalla forte personalità tende a coprire i profumi e i sapori degli altri prodotti», spiega Matteo Ciammella, titolare di Atmosphere pub di Milano che lo usa a gocce per caratterizzare la sua rivisitazione del Vodka Sour con sciroppo di pepe, limone e zucchero, l'Another Dream. Da Milano a Latina: Giuseppe Capotosto, barmanager del LoudBar di Terracina e brand ambassador di Xenta, ha lanciato da poco lo Spontanea, un sour dolce dove camomilla e assenzio si sposano perfettamente con l'acidità del limone e le botaniche erbacee del gin.

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Giovedì 23 Maggio 2019, 05:01
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