Troppo Nadal per Berrettini, l'azzurro eliminato in semifinale. «Orgoglioso di ciò che ho fatto, crescerò»

Troppo Nadal per Berrettini, l'azzurro eliminato in semifinale. «Orgoglioso di ciò che ho fatto, crescerò»

Australian Open, l'azzurro non riesce ad arrivare in finale. E il campione spagnolo lo applaude a fine match

Decisamente troppo Nadal per Matteo Berrettini. Il tennista azzurro esce in semifinale agli Australian Open, sconfitto dallo spagnolo in quattro set 6-3, 6-3, 3-6, 6-3. Un match senza troppa storia in cui Matteo ha faticato ad entrare in partita, più per meriti di Nadal che per suoi demeriti. Si ferma dunque a un passo dalla finale l'avventura di Berrettini, che non riesce a ripetere l'impresa di Wimbledon in cui perse la finalissima con Djokovic.

 

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«Sono orgoglioso di quello che ho fatto, il mio livello sta migliorando ma credo che sia positivo avere ancora margini di crescita». Così l'azzurro Matteo Berrettini nella conferenza stampa dopo la semifinale dell'Open d'Australia persa contro con Rafa Nadal. «Lui ha dovuto giocare il suo miglior tennis per battermi ed è quello che fanno normalmente i grandi campioni. Oggi è stato più forte - ha proseguito -. Ora è tempo che io giochi il più possibile partite come questa per imparare e la prossima volta voglio essere pronto per affrontarle».

 

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A fine gara Nadal incorona poi l'azzurro dopo averlo sconfitto. «Berrettini? È arrivato in finale a Wimbledon, in semifinale qui, è giovane, ogni anno migliora, è un giocatore con un grande carisma, un bravo ragazzo. Gli auguro il meglio e penso che abbia uno splendido futuro davanti a se». «Ho iniziato alla grande e i primi due set sono stati i migliori da tanto tempo. So quanto è pericoloso Matteo e immaginavo che nel terzo set prendesse maggiori rischi, ho giocato un brutto turno di battuta sul 4-3 ma lui ha giocato un paio di colpi eccezionali e poi ho iniziato a soffrire, devi soffrire, è quello che ho fatto ed era l'unico modo per essere dove mi trovo oggi e questo ha un grande significato per me, essere in finale agli Australian Open».

 

 

 

«Non gli ho permesso di giocare troppo con il dritto, non volevo che leggesse troppo i miei colpi e poi ho risposto molto bene e fare subito il break nel primo e secondo set ti aiuta. Poi sono riuscito a resistere e nel quarto set sono riuscito a chiudere», ha aggiunto il mancino di Manacor sulla gara di oggi. Nel precedente turno nei quarti di finale Nadal ha finito molto affaticato. «Il giorno dopo mi sentivo meglio di quanto avessi sperato ed ero sorpreso, ho fatto esercizi, e ho avuto due giorni di attesa che a volte sono anche troppi ma questa volta sono stato fortunato ad avere due giorni di riposo. Sapevo che dovevo lavorare e che oggi sarebbe stata una sfida complicata».

 

«Condizioni diverse? Come sapete sono più un giocatore da campi all'aperto ma lo stadio è stupendo e con il tetto chiuso il pubblico fa ancora più rumore ed è stato bello. Sapevo prima della partita che il tetto sarebbe stato chiuso ma un mese e mezzo fa non sapevo se avrei potuto giocare a tennis, di cosa posso lamentarmi...», ha aggiunto Nadal che nel caso riuscisse a vincere in Australian sarebbe il primo ad arrivare a vincere 21 Slam. «Per me l'unica cosa che conta è l'Australian Open, è un evento straordinario. Non sono sempre stato fortunato qui, altre volte ho giocato finali stupende, mi sento fortunato di aver vinto nel 2009 e non pensavo di avere un'altra chance nel 2022, quindi mi godo la vittoria di oggi e da domani penso alla finale», ha concluso Nadal.


Ultimo aggiornamento: Sabato 29 Gennaio 2022, 18:50
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