Ottavio Bianchi avverte: «Alle big dico: non fate scappare il Napoli. La sfida con la Roma è da grande bellezza»
di Piergiorgio Bruni

Ottavio Bianchi avverte: «Alle big dico: non fate scappare il Napoli. La sfida con la Roma è da grande bellezza»

Ottavio Bianchi è l’uomo di Roma-Napoli. Ha vissuto da tecnico l’epopea degli azzurri di Maradona, poi ha vinto anche con la Roma, prima di passare all’Inter.


Che gara si aspetta domenica?
«Bellissima, perché il Napoli sta giocando un ottimo calcio, prende pochi gol e ha il vantaggio di non aver cambiato quasi nulla nell’organico. Ha inserito un grande allenatore, che ha nelle sue mani una buonissima rosa e soprattutto alle spalle c’è una società solida che non si è privata di alcun top player. Mourinho non si discute, ha allenato le più grandi squadre d’Europa e tanti top player».


Chi sceglie tra Mourinho e Spalletti?
«Voi giornalisti parlate di allenatori come se fossero sul ring, ma la cosa più importante è la squadra, sono i calciatori a scendere in campo. I tecnici, di fatto, possono soltanto dare un’impronta alla squadra. Mou e Spalletti sono entrambi di altissimo valore e in base alle caratteristiche delle squadre cercano di fare il loro meglio. La sfida, comunque, non sarà Mourinho contro Spalletti ma Roma contro Napoli».


È innegabile, però, che la figura di Mourinho riscuota un grande fascino a Roma.
«Non giudico gli allenatori perché ho fatto per tanti anno questo lavoro e conosco le difficoltà. Mou ha lavorato in tutta Europa e ha sempre fatto bene; ha uno spessore elevato e la sua presenza sarà fondamentale per la Roma». 


Qualcuno dice che le squadre di Mourinho ricordino un po’ quelle di Bianchi.
«Siamo di due epoche completamente diverse ed è cambiato praticamente tutto nel calcio: io ho fatto la gavetta sia da giocatore sia da allenatore. Certo, io sono rimasto in Italia, ma ai miei tempi la serie A era il miglior campionato del mondo». 


Chi ha più possibilità di vincere lo scudetto?
«Le squadre che devono competere con il Napoli stanno vivendo un momento particolare, mentre i partenopei non hanno problemi: se prendono il largo diventerà difficile raggiungerli. L’Inter ha cambiato parecchio e deve risolvere alcune incognite, il Milan sta andando decisamente bene, ma ha tanti contrattempi legati agli infortuni. Pertanto, dico Napoli: quest’anno mi sembra che abbia qualcosa in più delle altre e potrebbe essere la volta buona per la conquista del titolo»


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 07:50

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