Il Napoli non sa più vincere, ma il pari con il Salisburgo lo avvicina agli ottavi

Il Napoli non sa più vincere, ma il pari con il Salisburgo lo avvicina agli ottavi

La vittoria scacciacrisi non arriva, contro il Salisburgo il Napoli rimedia un pareggio che serve comunque a mettere un piede e mezzo negli ottavi di Champions League. Uno a uno al San Paolo nella notte delle paure e dei fantasmi. Tra gli azzurri si rivede Maksimovic, che affianca Koulibaly al centro della difesa, davanti a Meret: Manolas si accomoda in panca. I terzini sono Di Lorenzo e Rui, anche il centrocampo è quello di Roma con Callejon e Insigne ali e il duo Fabian-Zielinski in mezzo. La coppia d'attacco è formata da Mertens e Lozano. Marsch, tecnico del Salisburgo, sorprende tutti col 5-3-2: vuole più copertura al centro e schiera Pongracic insieme a Onguene e Wober, con Junuzovic davanti alla difesa. I terzini sono Kristensen e Ulmer, a centrocampo svariano Minamino e Szoboszlai, con Haaland e Hwang in attacco. Buona la partenza del Napoli: Lozano è in serata, al 4' prende il tempo a Onguene che lo stende. Potrebbe essere rosso, è solo giallo per l'arbitro e sullo sviluppo dell'azione Coronel dice di no a Insigne, dopo un colpo di testa all'indietro di Onguene. Gli azzurri sono pericolosi, sfiorano ancora la rete con Zielinski che spara alle stelle da ottima posizione, ma in difesa rischiano praticamente a ogni azione. Al 7' Onguene, su calcio d'angolo, spedisce fuori di un niente. Al 10', invece, Koulibaly stende ingenuamente Hwang: è rigore e Haaland spiazza Meret. Sembra stregata quando Callejon coglie un palo su invito di Insigne, ma anche quando lo stesso Insigne per due volte conclude fuori da posizione più che favorevole. Il Salisburgo si difende, ma è pericoloso sulle palle inattive, complice una difesa partenopea tutt'altro che irreprensibile: Wober di sinistro spaventa Meret, ancora sugli sviluppi di un corner. Poco prima dell'intervallo il Napoli trova il pari: Insigne imbecca Lozano, bel movimento del messicano che batte Coronel con un rasoterra di destro. Primo gol al San Paolo per il Chucky e il pubblico può finalmente far festa. C'è da soffrire, però, perché il Salisburgo preme. Dopo l'intervallo entra Mwepu per Pongracic, Marsch torna alla difesa a quattro; nel Napoli dentro Luperto per Rui, acciaccato. Gli austriaci prendono il controllo del centrocampo, è Maksimovic a metterci una pezza in una mischia da brividi all'8'. Gli azzurri si chiudono e s'affidano al contropiede: Lozano spara alto, Mertens tra le braccia di Coronel. Ashimeru sostituisce Minamino nel Salisburgo, che insiste: Ancelotti richiama Mertens per Milik. Clamoroso il palo di Insigne al 28', con un traversone sbagliato: sulla ribattuta Coronel per poco non fa autogol. L'ultima mossa di Marsch è Daka al posto di Haaland. Il Napoli ha spazi, ma non concretizza: alto il destro di Insigne al 33'. Nel finale dentro Llorente per Lozano, esausto: lo spagnolo stacca fuori un bel cross di Callejon al 45'. L'ultimo tentativo del Salisburgo è un missile di Mwepu: fuori di poco. Finisce 1-1: a piccoli passi, il Napoli s'avvicina alla qualificazione. 

LA CRONACA

LE FORMAZIONI:
NAPOLI: 
(4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne; Mertens, Lozano. All.Ancelotti
SALISBURGO:  (4-2-3-1):Coronel; Kristensen, Pongracic, Onguene, Wober, Ulmer; Minamino, Junuzovic, Szobolszlai; Haaland, Hwang. All.Marsch
Martedì 5 Novembre 2019, 18:11



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