Milan indemoniato, Ibra e doppio Messias: 3-0 al Genoa, ora è a -1 dal Napoli

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di Fabrizio Ponciroli

Il Milan non fa sconti neppure all'ex idolo Shevchenko. Il Diavolo s'impone sul campo del Genoa con un secco 3-0, rispondendo con i fatti a chi cominciava a dubitare del suo valore dopo i passi falsi con Fiorentina e Sassuolo.
Un successo netto, firmato da Ibrahimovic e da una doppietta dell'uomo del momento, ovvero Messias. Dopo l'esordio (con gol) in Champions, due reti alla sua prima in campionato con la casacca rossonera da titolare.
Mastica amaro Shevchenko. La sua rimpatriata con l'amato Milan si è conclusa con una pesante sconfitta (zero gol in tre partite per il Grifone da quanto c'è l'ucraino in panchina). E dire che la sfida di Marassi del Diavolo comincia in salita: infortunio a Kjaer dopo una manciata di secondi. Il danese, molto dolorante, esce in barella (problema al ginocchio sinistro). Per fortuna ci pensa Ibra, con un magistrale calcio di punizione, a scuotere la squadra di Pioli. Per lo svedese si tratta del gol numero 153 in serie A. Trovato il vantaggio, gli ospiti gestiscono il gioco, trovando il raddoppio con un bel colpo di testa di Messias agli sgoccioli del primo tempo.
Il Genoa reagisce con rabbia a inizio ripresa (miracolo di Maignan su Ekuban) ma il 3-0 siglato da Messias al 61' archivia la pratica. C'è tempo solo per un altro miracolo di Maignan, questa volta su Portanova). Tre punti di grande peso per il Milan che si porta a -1 dal Napoli (pareggio 2-2 con il Sassuolo in trasferta) e mantiene un punto di vantaggio sull'Inter.
Pioli è soddisfatto al termine del match: «Abbiamo avuto la reazione giusta. Non siamo una squadra che può fare solo il compitino. Può essere una stagione che ci può dare delle soddisfazioni. Messias? Sinceramente è il giocatore che mi aspettavo».
Una battuta anche su Ibrahimovic: «Il suo arrivo ha migliorato tutto, bravi i suoi compagni ad accettare le sue motivazioni e il suo modo di fare. Anche lui deve dire grazie ai compagni». Lo svedese ha una visione decisamente più ampia: «Sono felice per i tifosi, per tanti anni non hanno goduto come stanno godendo adesso ma finché non vinci un trofeo non hai fatto niente». Vero, Zlatan.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Dicembre 2021, 10:54

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