L'Inter vola, 2-0 allo Spezia con Gagliardini e Lautaro. Inzaghi: «Altro step di crescita»
di Massimo Sarti

L'Inter vola, 2-0 allo Spezia con Gagliardini e Lautaro. Inzaghi: «Altro step di crescita»

Dopo il Napoli a San Siro e il Venezia al Penzo, l'Inter ha regolato anche lo Spezia al Meazza. Fanno tre vittorie consecutive in campionato, risultato ottenuto per la prima volta da quando Simone Inzaghi siede sulla panchina nerazzurra. Punteggio finale 2-0 con un gol per tempo. Al 36' rete di Gagliardini, smarcato da un colpo di tacco di Lautaro Martinez.
Azione iniziata da una palla in verticale di D'Ambrosio. Al 58' raddoppio su rigore del Toro, che ha ripetuto la stessa traiettoria di Venezia. Penalty concesso per un tocco di mano di Kiwior su tiro proprio di Lautaro. Calhanoglu avrebbe voluto battere dal dischetto, ma l'argentino ha fatto rispettare le gerarchie ed ha avuto ragione, trovando il suo terzo gol in gare consecutive.
Al termine della partita Martinez si è mostrato perplesso sullo stato del manto erboso di San Siro: «Abbiamo fatto quello che dovevamo, ossia vincere in casa. Il terreno non è in uno stato ottimale e facciamo fatica a fare il nostro gioco: il campo deve essere all'altezza, non va bene. Spero lo metteranno a posto». Il dominio dell'Inter si è palesato ben oltre il 2-0 conclusivo. I nerazzurri hanno effettuato ben 31 tiri complessivi, Correa ha colpito una traversa e Provedel è stato di gran lunga il migliore dello Spezia. Tra i fattori del successo nerazzurro c'è stata comunque anche una gran parata di Handanovic nel recupero del primo tempo, a negare ad Amian la possibilità dell'1-1 e di riaprire la gara.
Inzaghi ha dovuto affrontare un'emergenza in difesa perché agli infortuni muscolari di De Vrij e Ranocchia si è aggiunta la gastroenterite che ha messo ko Bastoni. Linea a tre obbligata con D'Ambrosio, Skriniar e Dimarco (osannato dalla Curva Nord). Negli altri reparti invece spazio al turnover, con Barella rimasto completamente a riposo. «Era una partita importante, da approcciare subito bene e in questo senso sono molto soddisfatto: un altro step di crescita. I ragazzi hanno fatto una partita molto attenta, non ci siamo disuniti nonostante l'emergenza in difesa. Continuiamo così, perché ancora non abbiamo fatto nulla. Già sabato a Roma ci aspetta una gara difficile», ha detto Inzaghi.
Difficile e affascinante, contro l'eroe del triplete José Mourinho. Arrabbiato un altro protagonista della cavalcata del 2010, Thiago Motta, ora tecnico dello Spezia: «Lautaro andava espulso. Ha fatto 15 metri per colpire un mio giocatore».
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Dicembre 2021, 10:54

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