Marsaglia tricolore davanti al campione iridato: «Che gusto battere Paris, e al Mondiale ci riprovo»
di Marco Lobasso

Marsaglia tricolore davanti al campione iridato: «Che gusto battere Paris, e al Mondiale ci riprovo»

ROMA - Matteo Marsaglia è tornato. Dopo una lunga serie di infortuni, il discesista romano, a 33 anni, nelle ultime due gare della stagione dello sci, si è tolto lo sfizio di battere Dominik Paris, l’azzurro numero 1 del mondo e recente campione mondiale. Non una ma due volte: ai Campionati italiani di discesa libera e di superG a Cortina.

Battere Paris nello sci oggi è come superare Hamilton nella F1 o Marquez nel motoGp: un risultato incredibile.
«Ma non vi meravigliate più di tanto; io nel 2013 ero secondo al mondo in superG. Domme è un fuoriclasse e devo dire che batterlo è sempre un piacere particolare. E poi ai Campionati italiani tengono tutti; sono gare vere. Non credo gli abbia fatto piacere perdere due volte consecutive da me».

Tu e Paris, amici e nemici da anni.
«Nella vita siamo amici, nelle gare avversari. Lo stimo, sono legato a lui, però Domme sa che io posso arrivare al suo livello. Se solo fossi stato più fortunato con gli infortuni. In estate mi preparerò a dovere in Sud America e in autunno lo sfiderò ancora in Coppa e ai Mondiali. So che posso batterlo».

Marsaglia è un romano vero che per diventare campione ha dovuto trasferirsi al Sestriere e vivere al Nord Italia per prepararsi al meglio.
«Sono pazzo della Roma, anche se quest’anno non va troppo bene. Ogni volta che posso, sono all’Olimpico a tifare. Porto la mia città, insieme a mia sorella Francesca, nel grande circo mondiale dello sci e ne sono orgoglioso. Lei è fortissima, io voglio tornare nei primi dieci del mondo già a fine 2019».

Il sogno della prossima stagione?
«Tornare sul podio in Coppa del mondo e arrivare magari alle finali di Cortina 2020. Poi nel 2021 ci saranno i Mondiali in Italia. Io ci sono e ci sarò ancora. Non mollo».
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Venerdì 5 Aprile 2019, 08:00
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