In diretta a caccia di extraterrestri. Nuovo format

In diretta a caccia di extraterresti. Nuovo format

Cercare, scoprire e spiegare fatti insoliti e avvenimenti misteriosi. È questa l’avventura di “Contact Expeditions”: un gruppo di ricercatori e studiosi, accompagnati da una troupe di professionisti muniti di speciali apparecchiature, intraprende un viaggio di sei settimane in giro per l’Europa alla ricerca di risposte tra verità nascoste e leggende. Un tour in luoghi, più o meno sconosciuti, nei quali sono accaduti eventi non sempre chiariti dalla scienza: fenomeni Ufo, grotte dove sono stati ritrovati disegni rupestri che illustrano la presenza di civiltà ancestrali, mappe inedite di ipotetiche basi sotterranee, abitate da esseri provenienti da altri pianeti.
Contact Expeditions (C.EX) è il primo live che documenta e condivide in tempo reale con il pubblico di internet tutto ciò che accade nelle varie tappe dell’itinerario. All’interno del programma, a supporto degli argomenti trattati, sono anche intervistati scienziati ed esperti del settore.
La prima esplorazione inizia in Spagna sui Pirenei, nel Parco nazionale di Ordesa e sul Monte Perdido (patrimonio dell’Unesco) e le successive sono nelle Canarie a Tenerife e poi in Francia, Italia, Scozia, Inghilterra e Romania.

«Si tratta di un docu-reality investigativo, un nuovo format che unisce tre aspetti in un unico programma: il documentario, l’indagine investigativa e il live», spiega Claudio Masin, regista e autore del programma, un volto conosciuto nel panorama televisivo e cinematografico per aver partecipato come attore a importanti serie tv (La Piovra, R.I.S., Intelligence, Squadra Antimafia) e a film internazionali di noti registi.
L’avventura di C.Ex. inizia lunedì 24 settembre 2018, mentre la diretta live verrà trasmessa dalla sera successiva sul sito . Il pubblico avrà la possibilità di interagire tramite un blog con i membri della spedizione e seguire gli accadimenti più significativi del viaggio attraverso un riassunto giornaliero suddiviso in 5 episodi da 10 minuti l’uno disponibili sul sito e su Facebook (Facebook:ContactExpeditions/Instagram: contact_expeditions).
A guidare gli spettatori lungo il percorso ci sarà la giornalista Silvia Autuori in compagnia di una conduttrice. La troupe è composta da un direttore della fotografia, tre cameramen, un fonico, un assistente, due tecnici addetti alla messa in onda tramite il satellite “Ka-sat”, uno speleologo, una guida e un medico. Il materiale tecnico sarà trasportato da due muli nel pieno rispetto dell’ambiente.
«L’operazione Contact Expeditions ha lo scopo di cercare risposte alle domande tra le più antiche dell’umanità, che sorgono da documenti e testimonianze - osserva il produttore del programma, Lorenzo Leoni Skibinski -. Esistono o sono esistite altre forme intelligenti di vita nell’universo? È possibile che altri esseri viventi, a noi sconosciuti, siano già stati sulla Terra e che si trovino ancora fra noi? L’esito sarà in ogni caso il più trasparente possibile, perché si cerca anche di smentire ciò che non è stato dimostrato e divulgare cultura e storia di popoli e luoghi molto interessanti in Europa”. Sofisticate sono le attrezzature a disposizione del gruppo di esploratori: droni, telecamere termiche e a infrarossi che permettono di vedere ciò che non si riesce a scorgere a occhio nudo; lampade di “Wood” o luce nera, con le quali è possibile individuare tracce organiche, simboli e lettere altrimenti illeggibili e occhiali spia dotati di microcamera in modo da poter riprendere anche situazioni borderline. “Cerchiamo prove, porte da aprire, scritte, immagini, tracce – aggiunge Masin che è anche un appassionato e studioso della materia - e tutto quello che può guidarci nella nostra ricerca per svelare l’ignoto e il misterioso”. Cercare, scoprire e spiegare fatti insoliti e avvenimenti misteriosi. È questa l’avventura di “Contact Expeditions”: un gruppo di ricercatori e studiosi, accompagnati da una troupe di professionisti muniti di speciali apparecchiature, intraprende un viaggio di sei settimane in giro per l’Europa alla ricerca di risposte tra verità nascoste e leggende. Un tour in luoghi, più o meno sconosciuti, nei quali sono accaduti eventi non sempre chiariti dalla scienza: fenomeni Ufo, grotte dove sono stati ritrovati disegni rupestri che illustrano la presenza di civiltà ancestrali, mappe inedite di ipotetiche basi sotterranee, abitate da esseri provenienti da altri pianeti. “Contact Expeditions” (C.EX) è il primo live che documenta e condivide in tempo reale con il pubblico di internet tutto ciò che accade nelle varie tappe dell’itinerario. All’interno del programma, a supporto degli argomenti trattati, sono anche intervistati scienziati ed esperti del settore. La prima esplorazione inizia in Spagna sui Pirenei, nel Parco nazionale di Ordesa e sul Monte Perdido (patrimonio dell’Unesco) e le successive sono nelle Canarie a Tenerife e poi in Francia, Italia, Scozia, Inghilterra e Romania. “Si tratta di un docu-reality investigativo, un nuovo format che unisce tre aspetti in un unico programma: il documentario, l’indagine investigativa e il live”, spiega Claudio Masin, regista e autore del programma, un volto conosciuto nel panorama televisivo e cinematografico per aver partecipato come attore a importanti serie tv (La Piovra, R.I.S., Intelligence, Squadra Antimafia) e a film internazionali di noti registi. L’avventura di C.Ex. inizia lunedì 24 settembre 2018, mentre la diretta live verrà trasmessa dalla sera successiva sul sito . Il pubblico avrà la possibilità di interagire tramite un blog con i membri della spedizione e seguire gli accadimenti più significativi del viaggio attraverso un riassunto giornaliero suddiviso in 5 episodi da 10 minuti l’uno disponibili sul sito e su Facebook (Facebook:ContactExpeditions/Instagram: contact_expeditions). A guidare gli spettatori lungo il percorso ci sarà la giornalista Silvia Autuori in compagnia di una conduttrice. La troupe è composta da un direttore della fotografia, tre cameramen, un fonico, un assistente, due tecnici addetti alla messa in onda tramite il satellite “Ka-sat”, uno speleologo, una guida e un medico. Il materiale tecnico sarà trasportato da due muli nel pieno rispetto dell’ambiente. “L’operazione Contact Expeditions ha lo scopo di cercare risposte alle domande tra le più antiche dell’umanità, che sorgono da documenti e testimonianze - osserva il produttore del programma, Lorenzo Leoni Skibinski -. Esistono o sono esistite altre forme intelligenti di vita nell’universo? È possibile che altri esseri viventi, a noi sconosciuti, siano già stati sulla Terra e che si trovino ancora fra noi? L’esito sarà in ogni caso il più trasparente possibile, perché si cerca anche di smentire ciò che non è stato dimostrato e divulgare cultura e storia di popoli e luoghi molto interessanti in Europa”. Sofisticate sono le attrezzature a disposizione del gruppo di esploratori: droni, telecamere termiche e a infrarossi che permettono di vedere ciò che non si riesce a scorgere a occhio nudo; lampade di “Wood” o luce nera, con le quali è possibile individuare tracce organiche, simboli e lettere altrimenti illeggibili e occhiali spia dotati di microcamera in modo da poter riprendere anche situazioni borderline. “Cerchiamo prove, porte da aprire, scritte, immagini, tracce – aggiunge Masin che è anche un appassionato e studioso della materia - e tutto quello che può guidarci nella nostra ricerca per svelare l’ignoto e il misterioso”.
Giovedì 5 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:43
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