House of Gucci, gli eredi contro il film di Ridley Scott: «Lede la dignità della nostra famiglia»
di Elena Fausta Gadeschi

House of Gucci, gli eredi contro il film di Ridley Scott: «Lede la dignità della nostra famiglia»

La famiglia Gucci non ha perso tempo. Cinque giorni dopo l'uscita nelle sale Usa di House of Gucci, gli eredi hanno già dichiarato che "il film è tutt'altro che accurato" e si dicono pronti, se necessario, ad azioni legali contro l'ultima fatica di Ridley Scott. Per la trasposizione cinematografica della travagliata storia tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani, il regista ha scelto un cast stellare – da Lady Gaga ad Adam Driver, da Jared Leto fino ad Al Pacino – eppure proprio una di queste guest star è stata al centro della polemica.

 

La polemica

Se all'inizio la famiglia si è lamentata del fatto che "la produzione del lungometraggio non si fosse preoccupata" di consultarla, un altro punto di scontro è stata la decisione di volere sul set Al Pacino, che nel film interpreta lo zio paterno di Maurizio, Aldo Gucci. "Hanno detto che al Pacino non rappresentava fisicamente Aldo Gucci – ha spiegato Scott in un'intervista riportata da Madame Le Figaro –. Francamente, come potrebbero essere meglio rappresentati che da Al Pacino? Gli attori del film potrebbero essere i migliori del mondo, dovresti considerarti fortunato".

 

Per il regista i creatori del film sono stati "rispettosi" della vicenda personale dei Gucci, ma per i discendenti dello stilista i membri della famiglia sono stati rappresentati come dei "teppisti ignoranti e insensibili al mondo che li circonda". "Questo è estremamente doloroso da un punto di vista umano e un insulto all'eredità su cui è stato costruito il marchio", si legge nel messaggio diramato dagli eredi, che definiscono la pellicola "mistificante".

 

Altra contestazione riguarda la trattazione "paradossale" della figura di Patrizia Reggiani, "ritratta non solo nel film, ma anche dai membri del cast, come una vittima che cerca di sopravvivere a una cultura aziendale maschile e sciovinista". "Non potrebbe essere più lontano dalla verità. In effetti, proprio nel 1980 – il periodo affrontato nel film – diverse donne hanno ricoperto posizioni importanti, e non solo membri della famiglia", hanno sottolineato i Gucci, che non escludono azioni legali contro il film. "La famiglia Gucci si riserva il diritto di utilizzare qualsiasi mezzo necessario per proteggere il nome, l'immagine e la dignità dei suoi membri e dei loro cari".


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Dicembre 2021, 20:00
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