Nancy Brilli risponde su Leggo: «No, il gelato al Gas lacrimogeno è troppo»
di Nancy Brilli

Nancy Brilli risponde su Leggo: «No, il gelato al Gas lacrimogeno è troppo»

Mi scrive Rosaura. Mi racconta che sua cugina di Hong Kong è capitata in una gelateria dove hanno commercializzato un nuovo gusto: al gas lacrimogeno. Pare che sia inizialmente aspro, fastidioso, renda difficile respirare e stimoli un irrefrenabile bisogno di bere, ma che alla fine risulti delizioso come pochi altri. Nelle intenzioni del gelataio, l’idea è quella di ispirare nella gente il senso di dover insistere con le battaglie, e non perdere la loro passione, anche se all’inizio sembra impossibile raggiungere un buon risultato.

Io non lo so, Rosaura, se avrei mai assaggiato. E sicuramente, in caso, non avrei continuato. Capisco il lodevole intento, ma se ci rovinano pure una cosa meravigliosa come il gelato, se pure quello va politicizzato e invece di rinfrescarmi con slinguevole dolcezza, mi devo soffocare per ricordarmi di combattere fino alla fine, non ce la fo. Sono un’ariete, e come sai l’ariete è un’arma da combattimento, per cui figurati se sono abituata ad andare fino in fondo alle cose. Però il gelato no, io te lo dico: nun se po’ fa’. (brillisevuoi@leggo.it)
Ultimo aggiornamento: Martedì 9 Giugno 2020, 16:23
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